Bologna FC
Il modulo di mister Tedesco
Scopriamo lo storico dei moduli utilizzati da mister Tedesco nella sua ricca carriera, a dispetto della giovane età
Senza dogmi né imposizioni. Abbiamo già iniziato a conoscere (e ad apprezzare) mister Tedesco, dalle prime parole della conferenza stampa agli allenamenti di Casteldebole e al ritiro di Valles. Aspettando l’esordio ufficiale di fronte al proprio pubblico contro la Lazio, diamo un’occhiata allo storico legato ai moduli utilizzati dall’allenatore teutonico.
Tedesco – I moduli utilizzati in carriera
La cronologia degli schemi porta la firma di Eugenio Fontana nell’edizione odierna di PiùStadio. Tedesco sta affrontando il pre-campionato impostando la struttura della squadra su un 4-3-3 votato al palleggio e alla qualità. Modulo già ampiamente utilizzato dall’allenatore nativo di Rossano, anche se per dovere di cronaca il 4-2-3-1 è lo schema che Tedesco ha usato maggiormente nel corso della sua carriera. L’evoluzione del principio di gioco – e stilistico – è avvenuta nel corso delle ultime avventure: l’allenatore preferisce avere mezzali votate all’inserimento feroce dell’area di rigore e esterni offensivi che galleggino sulla stessa linea del centravanti.
Il suo primo tentativo di utilizzo del 4-3-3 risale (da allenatore professionista, escludendo le giovanili) ai tempi dello Spartak Mosca, club della capitale russa allenato tra il 2019 e il 2021. Dopo la prima partita però non concesse il bis, preferendo largamente un più conservativo 4-4-2 o impostando una difesa a tre. Al Lipsia non ci sono stati esperimenti di sorta, mentre durante il periodo da c.t. della nazionale belga, Tedesco ha utilizzato il 4-3-3, specialmente quando sul terreno di gioco era assente Kevin De Bruyne.
La svolta, come racconta Eugenio Fontana, è arrivata nel corso della sua ultima avventura. Al Fenerbahçe, Tedesco ha alternato il 4-2-3-1 e il 4-3-3. Probabilmente virò sullo stesso modulo che ha in mente di impostare per la struttura dei rossoblù, per una mancanza nel reparto offensivo. A gennaio infatti, in piena corsa per il titolo della Süperlig turca, il Fener si ritrovò orfano del centravanti, avendo ceduto sia En-Nesyri che Jhon Durán: Tedesco adattò Talisca nel ruolo di prima punta, sulla falsariga degli esperimenti che stanno coinvolgendo Jens Odgaard.
La struttura del Bologna
In questo senso, è chiara l’intenzione di Tedesco. Per come è impostata e strutturata la rosa del Bologna, sarà difficile vedere una difesa a tre (Schalke 04 e Spartak Mosca) o un reparto a 5 che utilizzò alla guida dell’Erzebirge e che non disdegnò al Lipsia. A centrocampo, Amondarain e Ferguson sono pronti a prendersi chiavi e posizioni nella zona cruciale del tappeto verde, molto probabilmente da interni. Bernardeschi che ha ricevuto i complimenti dello stesso allenatore per l’interpretazione del ruolo, potrebbe svariare nelle posizioni (interno o esterno offensivo). Del resto, la quantità e la qualità sugli esterni d’attacco mostra la via da inseguire. Tedesco ha già fatto la sua scelta.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
