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L’impronta di Alhassane in Atalanta-Bologna: forza e potenziale

Esordio positivo per il difensore rossoblù contro la Dea: tanto volume di gioco, recuperi e margini di crescita. Il suo contributo potrà essere fondamentale per il Bologna?

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Alhassane
Rahim Ahlassane (@Mille Cuori Rossoblù)

Atalanta-Bologna, la prima prova da titolare di Rahim Alhassane, ha mostrato spunti di grande interesse per il presente e il futuro del nuovo terzino sinistro del Bologna.

La sua gara ha infatti unito applicazione tattica a doti atletiche di prim’ordine, lasciando un segno che fa ben sperare Tedesco e tutti i tifosi rossoblù.

Disciplina e fiammate offensive

Negli intensi novantanove minuti di Bergamo, il classe 2002 è stato una presenza costante lungo la corsia mancina, garantendo continuità alla manovra e copertura.

L’impressione, soprattutto nella prima porzione di gara, era che si fosse appoggiato fin troppo spesso all’indietro su Heggem, giocata reiterata in pochi minuti.

Tuttavia, questa interpretazione più bloccata ed equilibrata è stata verosimilmente richiesta da mister Tedesco per frenare le pericolose transizioni bergamasche e consolidare il possesso.

Rahim ha comunque avuto l’occasione di spingere: quando si è sganciato con coraggio ha dimostrato di poter fare male, come in occasione del dribbling secco con cui ha saltato Zappacosta per poi sprigionare la sua corsa fino a fondo campo, arrivando a pennellare anche il cross.

Anche i dati fotografano una prestazione ricca di contenuti: ben 98 palle giocate, un’elevata disponibilità al passaggio (82,18%) e 78 passaggi riusciti con l’88% di precisione.

Tra questi spiccano i 49 palloni giocati in avanti e i 27 passaggi completati nell’ultimo terzo di campo, dato in cui è risultato il migliore di tutta la partita.

Alhassane ha inoltre guidato la gara per passaggi chiave (3), piazzandosi secondo per dribbling riusciti (2), oltre a registrare 2 cross, 3 recuperi difensivi e un fallo subito.

Impressionante anche il motore atletico e la sua forza fisica: protagonista, vincente, di diversi contrasti vigorosi, contro la Dea è il terzo assoluto per distanza percorsa (10,896 km), secondo nella velocità media di corsa (19,618 km/h) e quarto nello sprint (27,300 km/h).

Sebbene debba affinare la pulizia e l’educazione dei piedi, i margini di miglioramento sono evidenti e sotto gli occhi di tutti.

Prospettive

La sensazione è che, oltre a garantire copertura ed equilibrio, Rahim possa esprimere un potenziale offensivo non indifferente non appena guadagnerà maggiore licenza di spingere.

La prova del Gewiss Stadium ha dato risposte importanti a Tedesco che ora sa di poter contare, oltre a Miranda, su un profilo solido e di prospettiva, pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel Bologna.

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