Seguici su

Bologna FC

Irlanda-Israele: il campo si tinge di protesta politica

L’Irlanda ha battuto per 3-0 Israele in Nations League al termine di una vigilia tesa, caratterizzata da forti proteste politiche, fasce nere al braccio e dal rifiuto della stretta di mano tra i capitani in segno di solidarietà con la Palestina.

Pubblicato

il

Logo UEFA (© UEFA)
Logo UEFA (© UEFA)

La vigilia del match di Nations League tra Irlanda e Israele è stata segnata da forti tensioni e polemiche. La questione palestinese è estremamente sentita nel Paese britannico, al punto che la popolazione e diversi giocatori avevano chiesto apertamente il boicottaggio della gara.

Un clima incandescente che ha portato anche all’esclusione di un calciatore dai convocati, rilanciando il dibattito sul rapporto tra sport e geopolitica.

I gesti simbolici sul rettangolo verde da parte dell’Irlanda

E’ successo tutto in una partita di Nations League: oggi alle 20:45 gioca Turchia-Italia dopo il 0-2 netto contro il Belgio, ma ieri si è disputata a Debrecen alle ore 20:45. Il vero scontro, però, si è consumato sul piano simbolico. La nazionale irlandese è scesa in campo con il lutto al braccio per ricordare le vittime di Gaza, un simbolo poi baciato dall’attaccante Jack Moylan dopo la terza rete.

Durante l’inno avversario, i giocatori hanno tenuto la testa china, sempre in segno di lutto, mentre il capitano Dara O’Shea ha clamorosamente rifiutato la stretta di mano e lo scambio di gagliardetti con il collega israeliano Manor Solomon. Come riportato oggi su Il Fatto Quotidiano, questi episodi riflettono la linea dura mantenuta dalla Federcalcio irlandese (Fai) nei confronti del governo israeliano.

La posizione della federazione e le parole del CT

Dal punto di vista strettamente sportivo, gli irlandesi hanno chiuso la pratica in appena trenta minuti con un netto tre a zero: a segno Parrott al 13′, Idah al 16′ e, come ho già evidenziato, Moylan al 25′. Il commissario tecnico Hallgrimsson ha evitato commenti diretti sui gesti politici, esprimendo però grande orgoglio per la compattezza del gruppo in un frangente così delicato.

La Federazione calcistica irlandese si era già mossa nei mesi scorsi chiedendo alla UEFA la sospensione immediata della squadra avversaria dalle competizioni europee, una richiesta respinta ma che testimonia la netta presa di posizione della federazione, costretta a scendere in campo solo per evitare sanzioni disciplinari.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *