Bologna FC
Calafiori, gol al Dall’Ara: «C’è qualcosa di scritto tra me e Bologna»
Riccardo Calafiori è tornato al Dall’Ara 868 giorni dopo e lo ha fatto in grande stile: a Bologna segna il suo primo gol in Nazionale
Riccardo Calafiori è tornato al Dall’Ara di Bologna 868 giorni dopo l’ultima volta e lo ha fatto in grande stile. Proprio dove tutto è cominciato, dove ha conquistato la Champions League e realizzato una doppietta contro la Juventus sotto la pioggia e i fuochi d’artificio. «C’è qualcosa di scritto per me in questa città e in questo stadio» ha detto il difensore ai microfoni della Rai al termine di Italia-Turchia.
Un’ovazione rumorosa al suo ingresso tanto quanto nel momento del gol, simbolo del bel ricordo che Calafiori ha lasciato sotto le Due Torri di Bologna. Ora gioca in Premier League, dove è diventato un grande giocatore: «Straordinario a livello fisico e atletico, per intelletto e capacità di capire il calcio. Riccardo è già uno dei leader di questo gruppo» lo ha consacrato Mancini.
Riccardo Calafiori e quel legame speciale con Bologna
Da leader, Riccardo Calafiori ha segnato il gol che ha rimesso in carreggiata l’Italia proprio sotto la Curva Bulgarelli. Lì dove il 20 maggio 2024 segnò con uno scavello il momentaneo 3-0 sulla Juventus. Ieri come allora, l’ex rossoblù non è riuscito a trattenersi dalla corsa per raggiungere i tifosi, scaldati come in pochi sanno fare.
Riccardo Calafiori (© Damiano Fiorentini)
Il Dall’Ara, dove tutto ebbe inizio
«È stata un’emozione difficile da spiegare» ha detto al termine della partita Calafiori. «Qui ho esordito in nazionale, qui ho fatto il mio primo gol: c’è davvero qualcosa di scritto e speciale tra me, Bologna e il Dall’Ara». Prosegue: «Abbiamo reagito nel modo giusto, è stata una partita diversa rispetto a quella giocata in Turchia e qualche volta ci hanno sorpreso ma alla fine abbiamo vinto meritatamente trovando soluzioni».
Italia-Turchia, segnali positivi
Italia-Turchia è stata una bella iniezione di fiducia per Riccardo Calafiori: «C’è un’idea collettiva e propositiva, come piace a me. In tre giorni non si può fare tutto, ma piano piano stiamo lavorando e le idee iniziano a trovare forma sul campo. Non abbiamo risolto tutto, ma siamo a buon punto. Ora proviamo a giocarci tutto con Francia e Belgio».
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