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Italiano out, il toto-panchina: tutti i nomi per il Bologna

Italiano saluta Bologna: chi prenderà la sua eredità? Di Francesco e Tedesco in pole

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Di Francesco, Pisacane e Tedesco (© 1000cuorirossoblù)
Di Francesco, Pisacane e Tedesco (© 1000cuorirossoblù)

Il Bologna deve trovare un nuovo allenatore per impostare la politica di mercato: questa la priorità assoluta della società rossoblù, che nel giro di una settimana vuole annunciare il nuovo tecnico. I nomi chiacchierati sono diversi, ma una certezza c’è: scegliere un profilo che giochi con la difesa a quattro ed esterni offensivi.

Eusebio di Francesco, il nome in pole position

Secondo quanto riportato da Marcello Giordano su Il Resto del Carlino, il primo nome è quello di Eusebio Di Francesco. Il Bologna lo aveva già monitorato due anni fa in vista dell’addio di Thiago Motta, ma la retrocessione con il Frosinone aveva fatto pendere l’ago della bilancia a favore di Vincenzo Italiano. La salvezza conquistata con il Lecce lo ha rilanciato e il Bologna è tornato su di lui. Di Francesco è legato al Bologna da un filo che si chiama Claudio Fenucci: i due avevano lavorato insieme a Roma nell’anno in cui il club conquistò la semifinale di Champions.

Un motivo in più per preferire Eusebio su altri allenatori, anche se lui stesso ha dichiarato di non poter ancora parlare di interesse concreto: «Ci sono state chiacchiere in giro ma concretamente non posso dire niente» ha esordito Di Francesco. «I miei agenti lavoreranno, tante volte non scegliamo ma siamo scelti» ha concluso.

Tutti i nomi per la panchina del Bologna

Tuttavia, nelle ultime ore si stanno scaldando anche i nomi di Domenico Tedesco, ex ct del Belgio e fresco di esonero con il Fenerbahce. Anche lui come Di Francesco fu seguito da Sartori per il post Motta e il suo nome era tornato a circolare anche al termine della scorsa stagione, prima che Italiano rinnovasse col Bologna.

La difesa a quattro è un perno fisso anche di Stefano Pioli. L’ex tecnico della Fiorentina conosce bene ambiente e piazza, ma il suo ingaggio non rappresenterebbe un risparmio per le casse del Bologna. Libero anche Palladino, che con Cuesta e Vanoli rappresentano il piano B.

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