Bologna FC
Torino-Bologna 1-2, Italiano: «Goal di Castro? Intuizione grandiosa. Spostare Sohm ha pagato»
Il tecnico del Bologna: «Castro? Intuizione grandiosa. La mossa di alzare Sohm ha pagato. Rowe? Deve diventare più freddo. Per guarire servono 4-5 prestazioni così. Abbiamo pagato tutto in un mese e mezzo».
Tre punti che pesano come macigni. Il Bologna ha espugnato Torino e si lascia alle spalle un mese da incubo. Tra le interviste tv e la conferenza stampa allo stadio, Vincenzo Italiano analizza con lucidità la vittoria per 1-2, confermando anche un retroscena tattico decisivo legato alla posizione di Simon Sohm.
Italiano su Castro: «Oggi ha fatto quello che deve fare un centravanti»
L’uomo copertina è Santiago Castro. Italiano ha elogiato il suo goal ai microfoni di Sky Sport:«Il centravanti ogni tanto può lavorare in quella zona degli ultimi 16 metri e incidere e decidere con una gran giocata come ha fatto lui le partite, perché non sempre si può arrivare da situazioni lavorate o costruite.
Questa è un’intuizione grandiosa sua lì negli ultimi 7-8 metri e fa un gran gol. Grazie a questo gol vinciamo una partita importantissima dopo un periodo veramente non bello».
In sala stampa, l’allenatore rossoblù ha continuato a usare parole al miele per l’argentino: «Santi ha fatto un gol bellissimo. Oggi ha fatto quello che deve fare un centravanti: ha tenuto tantissimi palloni, ci ha fatto risalire, rifiatare e poi il gol che ci fa vincere. Sono gli attaccanti che determinano e oggi Santi ci ha regalato questi tre punti».

Santiago Castro, Torino-Bologna (© Bologna FC)
Italiano e il retroscena tattico di Torino-Bologna: la mossa Sohm
La svolta della gara è arrivata anche grazie a un accorgimento nell’intervallo. Italiano spiega di aver cambiato posizione allo svizzero Simon Sohm, alzando il suo raggio d’azione: «A fine primo tempo gli ho detto di iniziare ad attaccarlo un po’ di più di fianco a Santi.
Siccome ha la capacità di lavorare negli ultimi 16 metri anche di spalle con palla addosso, metterlo più avanti insieme a Santi ci ha dato la possibilità di stazionare un po’ più dentro la loro area.
Simon mi è piaciuto tantissimo: è un ragazzo applicatissimo, sa lavorare da centrocampista, sa attaccare gli spazi ed è intelligente. Il portiere gli ha fatto anche una parata incredibile».
Italiano dopo Torino-Bologna: «Differenza nella testa, l’abbiamo vinta nel riscaldamento»
Il tecnico torna sui “45 giorni di buio” vissuti dalla squadra dopo la gara con l’Inter, sottolineando come la vittoria di oggi sia nata prima ancora del fischio d’inizio: «Abbiamo fatto il calcolo con i ragazzi: dalla partita con l’Inter in campionato sono 45 giorni. In 45 giorni purtroppo ci siamo allontanati tanto dalle posizioni in cui eravamo, abbiamo perso troppo terreno.
Ma oggi la differenza è stata fatta nella testa. Ho visto una grande attenzione già nel riscaldamento, fatto con grande qualità. Vince sempre la grande tecnica e la qualità: i due gol sono di qualità e già si era visto nel riscaldamento».
L’undici titolare del Bologna contro il Torino (© x.com Bologna FC 1909)
La ricetta per il futuro: «Ora continuità»
Infine, un monito per il futuro. La vittoria di Torino non deve essere un episodio isolato come successo in passato: «Avevamo vinto a Verona e col Maccabi ma non eravamo riusciti a dare continuità di risultati positivi.
Dico che da questa vittoria bisogna cercare di aggiungere prestazioni come questa, anche meglio. Bisogna continuare a mettere dentro questo tipo di prestazioni e aggiungere risultati, perché alla fine sono quelli che ti fanno lavorare bene».
Una chiosa finale anche sui singoli: oltre a Castro e Sohm, Italiano ha speso parole di elogio per Joao Mario «Mi è piaciuto, soprattutto con la palla nei piedi») e per Jonathan Rowe, invitandolo però a essere più freddo sotto porta: «Johnny poteva essere più concreto sullo scarico di Santi, ma ha lavorato bene».
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