Bologna FC
Enem, un nuovo olandese per il Bologna: sulle sue tracce c’è una storia lunga otto anni
Un nuovo olandese è pronto a scrivere la sua storia in rossoblù. Dopo Zirkzee, Schouten e Beukema, ora tocca a Enem.
Jay Enem è arrivato a Bologna per imparare, crescere e provare a conquistarsi il suo spazio. Il classe 2003 è dovrà vivere un periodo di apprendistato sotto la guida di Domenico Tedesco, che, secondo quanto riportato da Davide Centonze su Più Stadio, nei prossimi mesi lo valuterà prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro. A gennaio il club potrebbe scegliere di trattenerlo fino al termine della stagione oppure mandarlo in prestito per permettergli di trovare maggiore continuità.
Enem e la nuova sfida in rossoblù: quanto spazio può trovare (già) a Bologna?
L’attaccante arriva dalla Stella Rossa, dove ha mostrato qualità interessanti e ha avuto modo di condividere lo spogliatoio anche con Marko Arnautovic. A Bologna sarà, almeno inizialmente, la terza alternativa offensiva, ma le condizioni ancora da ritrovare di Dovbyk potrebbero offrirgli un’opportunità già nel breve periodo. Intanto, i tifosi hanno già fatto il primo passo: per lui è arrivato un soprannome inevitabile, “Eminem”.
Jay Enem: il nuovo capito di una storia olandese scritta dal Bologna
Enem è anche il nuovo capitolo di una storia che a Bologna dura ormai da otto anni. Dal 2018, infatti, diversi giocatori olandesi hanno vestito la maglia rossoblù, con fortune molto differenti.
Il nome più difficile da dimenticare è quello di Joshua Zirkzee, diventato uno dei simboli della squadra che ha conquistato la Champions League. Un attaccante che ha saputo lasciare il segno soprattutto per la qualità delle sue giocate, più che per il semplice numero dei gol. A centrocampo, invece, il riferimento è Jerdy Schouten, ancora oggi l’olandese con più presenze nel Bologna recente: 109 gare complessive.
Dalle origini al futuro
Il primo di questa lunga serie era stato Mitchell Dijks, arrivato nell’estate del 2018 e diventato il “trattore” rossoblù. Poi sono arrivati Beukema, Denswil, Kasius, Van Hooijdonk e Dallinga, con percorsi e ricordi molto diversi.
Ora tocca a Enem. La sua storia è appena cominciata e, per il Bologna, potrebbe essere l’ennesimo capitolo di una tradizione ormai consolidata. Le vere domande ora sono: quando è destinato a durare questo capito? Ma soprattutto, come si concluderà?
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Giorgio Schiavon
4 Settembre 2026 at 16:42
se è interessante come dicono, per dare una mano a questo Bologna”sterile”di gol va’ benissimo (sarà sempre meglio di Dovbik)..uno forte e che segnava ce’l’avevano in casa (Raimondo) ma ancora una volta l’hanno dato in prestito.. potevano tenerlo!!😖😡