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Jay Enem, dal prestito sfumato al gol decisivo: la storia del centravanti riscoperto dal Bologna

Sembrava destinato a lasciare Bologna in estate, invece Jay Enem si è ritrovato protagonista a Lecce con un gol pesante. Una rete che può rappresentare l’inizio di una nuova opportunità per il giovane attaccante rossoblù.

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Jay Enem - La Bottega dei Talenti
Jay Enem - La Bottega dei Talenti (@1000cuorirossoblù)

A volte bastano pochi minuti per cambiare le prospettive. Jay Enem lo ha dimostrato a Lecce, dove il suo gol ha contribuito a regalare al Bologna una prima e preziosissima vittoria. Entrato per dare nuove soluzioni all’attacco rossoblù, il centravanti ha sfruttato l’occasione con un movimento da punta vera. Una firma pesante per un giocatore che, fino a poco tempo fa, sembrava destinato a lasciare l’Emilia.

Il Bologna, Jay Enem e i cambiamenti all’ultimo sul mercato

Durante il mercato estivo, il futuro di Enem sembrava già scritto. Il prestito era vicino alla definizione e mancavano soltanto gli ultimi passaggi prima delle visite mediche. A cambiare i piani è stata la decisione del Bologna di trattenerlo, anche considerando il tempo necessario a Dovbyk per ritrovare la migliore condizione.

Una scelta che oggi ha un peso diverso. Dopo aver trovato spazio soltanto nel finale della gara contro il Napoli, l’attaccante ha sfruttato la trasferta salentina per mettersi in evidenza e far capire a Palladino di potergli offrire un’alternativa in più nel reparto offensivo.

Dall’Ajax alla Serbia: la crescita di Jay Enem

Nato e cresciuto nei Paesi Bassi, con origini nigeriane, Enem ha iniziato a giocare a calcio a quattro anni. Da bambino si è dedicato anche al football americano, prima di scegliere definitivamente il pallone a undici anni. La formazione nelle giovanili dell’Ajax ha preceduto il trasferimento al Venezia, arrivato quando aveva diciannove anni.

Il suo identikit è quello di una punta fisica, abile nei duelli e nell’attaccare la profondità. Caratteristiche che si ritrovano nei suoi modelli dichiarati: Didier Drogba e Victor Osimhen, riferimenti per potenza e capacità realizzativa.

I gol in Serbia e l’occasione rossoblù

La scorsa stagione ha segnato una tappa importante nella sua crescita. Con il TOFK Belgrado ha realizzato dieci reti in diciassette presenze, prima di trasferirsi alla Stella Rossa, dove ha aggiunto cinque gol in undici partite. Ha inoltre debuttato nelle qualificazioni di Champions League e nei preliminari di Europa League, servendo un assist.

A Belgrado ha incrociato anche Marko Arnautovic, prima di tornare in Italia. Ora il gol di Lecce può aprirgli nuove prospettive: le gerarchie sono ancora in fase di definizione, ma Enem ha dimostrato di saper incidere quando chiamato in causa.

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