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Rowe, quanti dribbling! Meglio di te solo due in Serie A: ecco la classifica
I numeri confermano le sensazioni: Rowe è tra i giocatori più incisivi, non solo per il Bologna…
Nel calcio contemporaneo il dribbling sta diventando una risorsa fondamentale. Non solo per l’estetica, che comunque sa accendere uno stadio intero. Si tratta quasi di una sorta di crepa dentro l’ordine. La classifica Kickest dei dribbling completati per 90 minuti rappresenta proprio questo: chi sa creare quel caos “controllato”. In cima, giovani e sfrontati come Diao e Yildiz. E al terzo posto, pienamente dentro questa élite, c’è Jonathan Rowe.
Rowe a Bologna: il dribbling come linguaggio
Il dato di 2.38 dribbling riusciti ogni 90 minuti sono una dichiarazione di identità dell’inglese . Nel Bologna di Vincenzo Italiano, il dribbling non è semplice caratteristica ma è un ingranaggio, parte della costruzione del mister rossoblù. Serve per costringere l’avversario a scegliere – e spesso a sbagliare. Rowe, in questo sistema, è perfetto: riceve, punta, accelera. E qualcosa succede sempre.
Jonathan Rowe sul volo per Birmingham per Aston Villa-Bologna (©Bologna FC 1909)
Non è un dribblatore compulsivo, e qui arriva la sua crescita. Seleziona, aspetta, e poi colpisce. È un calcio meno istintivo e più consapevole, che lo avvicina ai profili di Conceição o Nico Paz, ma con una sfumatura particolare: Rowe sembra avere già sviluppato una certa maturità tattica. Non forza la giocata, ma la sceglie con tempi coerenti al sistema. Questo lo rende inevitabilmente prezioso in una squadra che basa molto delle proprie soluzioni offensive sulla qualità delle catene laterali.
Jonathan Rowe, Federico Bernardeschi e Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)
Jonathan Rowe: dentro il sistema Italiano
I 36 dribbling totali, meno a livello numerico rispetto agli altri classificati, sono lo specchio di un impatto iniziale sulla squadra rossoblù che è stato prima di tutto concreto, e poi continuo. Italiano lo sta modellando, e lui ha risposto con giocate che modellano l’andamento delle partite.
Poi c’è l’attualità, inevitabile: lo stiramento al quadricipite lo costringe a fermarsi, con tempi da valutare. Una pausa, non un passo indietro, dentro un percorso che rimane in piena crescita.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Una classifica di under 25: i giovani sono dribblatori
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