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Lecce-Bologna, la polemica di Sticchi Damiani: «Era rigore poi l’arbitro…»

Dopo il ko contro i felsinei, il numero uno salentino contesta la direzione di Pairetto per un presunto penalty su Esteban, ma l’episodio riguarda un fallo precedente su Casale.

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Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce (© DepositPhotos)
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce (© DepositPhotos)

Non ci sta, non ci vuole stare e fa polemica il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani che, ieri, dopo la gara persa contro il Bologna ha contestato la direzione dell’arbitro. In particolare, il numero del club giallorosso ha preso di mira un episodio accaduto nel secondo tempo.

Secondo quanto riportato dall’emittente locale salentina Telerama, il presidente ha contestato la gestione del signor Pairetto in occasione del presunto rigore prima fischiato e poi revocato per fallo su Paco Esteban. Secondo il presidente del club leccese, infatti, quanto accaduto è stata un’ingiustizia nei confronti della squadra salentina.

La polemica nel post-partita

Sticchi Damiani avrebbe contestato, infatti, un episodio in cui Esteban era sfuggito alla guardia di Casale e poi era stato steso in area di rigore. Nell’occasione, giustamente, Pairetto aveva fatto concludere l’azione, fischiando poi la punizione per i rossoblù per fallo dell’attaccante giallorosso sul difensore rossoblù.

Secondo il presidente dei pugliesi, Pairetto avrebbe cambiato idea in un attimo: «C’era un rigore per noi, assegnato anche dall’arbitro. Dopo ci siamo ritrovati con un calcio di punizione per il Bologna: è la prima volta che assisto a una dinamica del genere – dice Sticchi Damiani –. Non voglio personalizzare però se l’arbitro dà un rigore, è rigore. Se deve essere revocato non è quella la procedura».

Fallo evidente, nessuna revoca

Il presidente, forse nella delusione della sconfitta, però ha travisato l’episodio. È vero che per un attimo Pairetto è sembrato intenzionato a fischiare il calcio di rigore. Ma ha immediatamente corretto la posizione del proprio corpo optando per assegnare un fallo precedente sul difensore.

Una decisione inevitabile visto che Casale era nettamente in vantaggio su Esteban e solo una evidente trattenuta del giocatore del Lecce aveva messo in difficoltà la difesa del Bologna. Dispiace perché ancora una volta un gara nel complesso corretta e gradevole nel ritmo è stata macchiata ancora una volta da una pretestuosa polemica arbitrale per un episodio davvero irrilevante.

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