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Lecce-Bologna (1-2), concretezza e cinismo, così Palladino ha trovato la prima vittoria: i numeri

Il Bologna di Palladino trova a Lecce la prima vittoria stagionale, mostrando una concretezza che va oltre il risultato e dovrà essere tenuta a mente anche nelle prossime sfide.

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Lecce-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)
Lecce-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

La prima vittoria stagionale del Bologna di Raffaele Palladino arriva a Lecce, anche attraverso una maggiore incisività sotto porta. Il 2-1 conquistato sul campo dei salentini è una partita in cui i rossoblù hanno saputo creare occasioni di qualità, pur lasciando agli avversari il controllo del pallone e un numero superiore di conclusioni. Le statistiche raccolte al Via del Mare possono raccontare qualcosa in più.

Un Bologna più pericoloso?

Il dato più significativo riguarda gli expected goals. Il Bologna ha chiuso la partita con 1,52 xG, contro l’1,23 del Lecce, dando conferma di maggiore qualità delle opportunità costruite. I salentini hanno tentato 19 tiri, quasi il doppio rispetto ai 10 rossoblù, ma entrambe le squadre hanno centrato lo specchio della porta cinque volte.

La differenza emerge anche negli expected goals on target, che misurano la pericolosità delle conclusioni indirizzate in porta: 1,64 per il Bologna contro 0,83 per i padroni di casa. I rossoblù hanno creato quattro grandi occasioni, il doppio rispetto al Lecce, anche se tre di queste non sono state sfruttate.

Meno possesso, maggiore incisività

Il Lecce ha gestito il 57% del possesso palla e completato 409 passaggi, contro il 43% e i 315 del Bologna. Il maggiore controllo territoriale, però, non si è tradotto in una superiorità che riguarda invece la qualità delle occasioni. Da qui la capacità della squadra di Palladino di rendersi pericolosa senza dover necessariamente aumentare il volume delle conclusioni e del lavoro sul campo, che ricordiamo comunque non essere mai abbastanza.

Lecce-Bologna: per Palladino sarà necessario un occhio alla difesa

Non sono mancate le difficoltà: i 19 tiri concessi e le sei conclusioni avversarie respinte sono lo specchio di squadra che spesso si è trovata nella condizione di dover fare barriera. Le quattro parate di Pessina hanno contribuito a proteggere il risultato, nonostante qualche incertezza.

Per Palladino, ma soprattutto per l’ambiente rossoblù, la vittoria al Via del Mare simboleggia un punto (anzi tre) di ri-partenza. Il Bologna ha dimostrato di poter essere concreto anche senza dominare il possesso, ma dovrà migliorare la gestione dei momenti di pressione per evitare di soffrire fino all’ultimo.

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