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Lezioni di Italiano – A che ora è la fine del mondo (rossoblù)?

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La formazione di Bologna-Verona (© Bologna FC 1909) mondo
La formazione di Bologna-Verona (© Bologna FC 1909)

Era il 49esimo (o il quarto della ripresa, che dir si voglia) e il mondo del Bologna sembrava aver trovato la sua dimensione. Gol di Rowe, su azione insistita, una carambola che finiva dietro alle spalle di Montipò, e subito lo sguardo correva alla classifica. Classifica che raccontava un qualcosa di bello (se non bellissimo): Bologna a 42 punti, sempre ottavo, ma a soli quattro punti dalla super Atalanta.

Insomma al quarto della ripresa di Bologna-Verona si erano quasi (diciamo quasi, ndr) cancellati i due mesi “complicati”, dove il Bologna aveva rinnegato se stesso e i suoi interessantissimi primi tre mesi della stagione. Tornando alla partita,  la squadra, almeno fino a quel momento, non aveva brillato, ma aveva tenuto a bada i veronesi e si era districato bene in difesa. Davanti, invece, nulla di trascendentale, dimostrando ancora una volta che l’attacco aveva le polveri bagnate. Ma si vedeva che il Verona era sceso più motivato, con una situazione di classifica complicata e delicata. Ma fino al 53′, quel mondo rossoblù sembrava avere un futuro, sembrava aver recuperato il “sogno” di fine novembre, sembrava…

Due sberle gialloblù e il mondo rossoblù si capovolge

E quando meno te lo aspetti il Verona segna due gol legittimi e capovolge il risultato e il mondo rossoblù. Va detto a chi ci legge che il Bologna di Vincenzo Italiano, dopo 5 partite in cui tutto aveva funzionato abbastanza bene, era ritornato (dal 4-3-3) al 4-2-3-1. Il motivo non ci è dato di saperlo, ma al gol di Bowie, quello dell’1 a 2, il nostro mondo (di aspettative europee) è finito. Senza fare del disfattismo manierato,  oggi questo Bologna vale la posizione che occupa in classifica, ottavo. E non sembra ci siano speranze di recupero, di gioco e posizioni. Perchè queste cinque vittorie ci eravamo illusi: peccato. Ed esattamente fra due settimane, una volta giocata l’andata e il ritorno di Europa League contro la Roma, sapremo se sarà suonata la “fine del mondo” di questa stagione o se ci sarà dato ancora un filo di speranza.

Quante “rivoluzioni” avete visto nella Vostra vita di tifoso?

Ma senza scomodare visioni apocalittiche di “fini del mondo”, forse (e senza forse) a fine stagione si dovrà riflettere, con serenità, sul da farsi, ricostruzione da zero o piccoli ritocchi. Con o senza Italiano, perchè cambiare allenatore, dopo due stagioni importanti, può starci, con volontà, badate bene, da ambo le parti. E siccome la fede rimane, anche la fine di questo mondo (la stagione attuale, ndr) non sarà poi così dolorosa.

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