Bologna FCEuropa League
Lezioni di Italiano – Arrivederci Europa
Se date retta a noi, in Europa League, non poteva esserci palcoscenico migliore, per uscire di scena, come il Villa Park.
Villa Park The Holt (@1000Cuorirossoblu)
E riportando un passaggio del nostro Lorenzo Bilardo nel suo articolo odierno, in campo c’era un “11” in maglia rossoblù con un valore opposto ad un altro “11” con quasi il doppio del valore in maglia claret (bordeaux) e sky blue (celeste).
Ma può bastare quanto detto sopra, per giusticare il 7 a 1 del doppio confronto? Ovviamente no, perchè il il Villa è il fiore all’occhiello di V Sports. V-Sports è una Holding Multi-club che opera su scala mondiale e della quale i Villans costituiscono l’asset ammiraglio, inserito in una rete di club satellite e partner strategici. Un qualcosa che fino ad oggi in Italia non si è visto. Ma in Europa e nel mondo ci sono diverse situazioni (vedì il City Group) che le fanno il controcanto. Un club che fin dall’acquisto dei due magnati (nel 2018 e parliamo di Wes Edens e Yassef Sawiris) si è fatto sentire in Premier League. E mentre il primo è fondatore del Fortress Investment Group il secondo è azionista di Adidas e membro di una delle famiglie più ricche di Egitto.
L’Europa con continuità
Così si è ‘ sviluppata una forte pianificazione finanziaria che ha permesso all’Aston Villa di stabilirsi con continuità, negli ultimi 4 anni, fra le prime del campionato inglese e calcare con continuità i campi europei. Non solo ma gli ultimi 4 anni la squadra è stata affidata a Unai Emery, autentico mago delle competizioni continentali (3 Europa League vinte dal Siviglia e una col Villareal). La squadra oggi è quarta in Premier League, con la possibilità di tornare in Champions League ed è in semifinale di Europa League-
Ripetere questi passi è il sogno di tutti i supporters del Bologna, che in questi ultimi 24 mesi si sono fatti un giro in Champions League e, vinta la Coppa Italia, in Europa League. In quest’ultima competizione solo l’Aston Villa ha piegato seccamente i rossoblù e, probabilmente, la società dovrà partire da questo dato. Consolidare, confermando i giocatori cardine della squadra e acquistando, in maniera mirata, quei giocatori funzionali per il completamento della rosa, che possa ambire a giocare due o tre competizioni, puntando a semifinali o finali.
Il caso del Cholo Simenone
La scelta di un allenatore forte come Emery e la crescita dimensionale, non è unicum. Senza scomodare Guardiola o Ancelotti, è da sottolineare la crescita dell’Atletico di Madrid, all’arivo del Cholo.
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