Bologna FC
Lezioni di Italiano – Due di due
Due a zero contro il Lecce, secondo clean sheet per Massimo Pessina (alla sua prima titolarità), secondo gol annullato in settimana per Santiago Castro. Un Castro che continua ad essere molto presente in zona gol.
E se è vero come è vero che la partita di giovedì è “la madre di tutte le partite” (per questa stagione), siamo certi che la partita contro la Cremonese e questa contro il Lecce ci hanno raccontato diverse cose.
Uno di due: secondo clean sheet di Massimo Pessina
Lo stupore e la sorpresa alla lettura delle formazioni ci hanno colpito. Pessina titolare, la sua prima da titolare, al posto di Chicco Ravaglia, che sicuramente giocherà giovedì in Coppa a Birmingham. Non crediamo all’avvicendamento punitivo, ma semplicemente alla concessione di un momento di riflessione per riprendersi. Il Lecce non è un avversario che possa creare patemi ed ansie, ma Pessina il suo l’ha fatto: paratona su Stulic a tu per tu con l’estremo difensore rossoblù. Poi verso la fine del primo tempo uscita di testa fuori area, sintomo di grande personalità per il giocatore più giovane in campo. Ci saranno esperimenti più probanti, ma intanto Massimo in serie A non ha ancora preso un gol.
Due di due: secondo gol annullato di Castro in settimana
Dice il proverbio che se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. E dopo il gol annullato di giovedì per un niente, anche oggi la spinge in fondo al sacco, facendosi trovare pronto in mezzo all’area, lì dove deve essere. Il suo palmares stagionale recita così: 11 reti all’attivo (e la stagione deve ancora finire) e 4 assist. Per un giovane attaccante (ha 21 anni), con enormi margini di crescita, è sicuramente un promettente inizio.
Tre di Tre: questo indigesto ottavo posto
Chiudiamo, buttando l’occhio sulla classifica: cosa Vi viene in mente se Vi diciamo Fiorentina, Como e Genoa? Tre partite, tre trasferte, tre espulsioni (tutte criticabilissime), tre rimonte subite (in tutte e tre le partite eravamo in vantaggio), sette punti persi. Sette punti che ci porterebbero al settimo posto a due dalla Roma (sesta) a tre dal Como (quinta). Rinfoderiamo il condizionale e fermiamoci al dato di realtà, ma permetteteci di fare un’ultima considerazione.
Al netto di quello che capiterà giovedì in Europa, questa stagione aveva (e avrebbe) tutti i crismi di una buonissima annata calcistica. E anche se non abbiamo “l’abbonamento” alla Champions League, crediamo che la squadra e il suo allenatore abbiano disputato un signor campionato. Poi il tifoso che è in ognuno di noi fatica ad accontentarsi: ma questo succede quando dalla razionalità si balza nel campo dell’emotività. E per questo non saremo mai equilibrati, parlando del Bologna.
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