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Lezioni di Italiano – Risposte e conferme

Como era il finale di un triduo complicato, con alcune delle migliori squadre del campionato. Si torna a casa, dopo aver metabolizzato quell’eurogol al 94′, con ritrovate certezze e sapendo che c’è tutto un ritorno da giocare.

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Italiano, alla ricerca di risposte e conferme (foto Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano (@Damiano Fiorentini)

Proviamo a rovesciare il pensiero  e trovare risposte (ai nostri dubbi) e conferme (alle nostre convinzioni). Quale squadra di calcio resiste 94 minuti, di cui 32 con un uomo in meno, contro la formazione più in forma del campionato? Si la risposta la sapete e fuga, per il momento, pallidi motivi di preoccupazione, giunti dopo sei partite di non eccellente fatta. Non si è vinto, vero, ma questo pareggio sa molto di vittoria. E sono proprio i protagonisti a sottolinearlo.

Risposte e conferme

Il Como era il test più complicato che si potesse affrontare, dopo la doppia scoppola nerazzurra (Inter e Atalanta). Una cartina di tornasole, per fugare dubbi e preoccupazioni. Queste le parole di Mister Italiano, qualche minuto dopo la fine del match: «Noi siamo venuti qua per cercare risposte e conferme e per uscire da un periodo non bello. Era un atteggiamento che avevamo smarrito, perché fisicamente ci siamo. È un periodo negativo soprattutto dal punto di vista mentale, non possiamo aver smarrito la nostra mentalità e oggi in parte l’abbiamo ritrovata. Poi se rimani in dieci contro una squadra come il Como poi sei costretto a difenderti. L’eurogol non ci ha permesso di vincere ma il campionato è ancora lungo, abbiamo ancora tutto il girone di ritorno. L’importante è aver dato segnali positivi».

Già rimanere in dieci, per una sciocchezza, comporta un finale di partita in salita, una prova nella prova. Passata l’amarezza del risultato, rimane il conforto della prestazione: raddoppi, fraseggi di nuovo all’altezza dei nostri interpreti, determinazione agonistica e solo un eurogol per violare la porta di Chicco.

E giovedì si gioca l’ultima dell’andata

Ma stasera si lascia il Sinigaglia con uno stato d’animo  molto differente da quello di mercoledì sera contro la Dea. E sono sempre le parole di Mister Italiano a consegnarci queste rassicuranti sensazioni: «Oggi ci siamo tolti una bella soddisfazione, quando attraversi momenti negativi non devi permettere che le tue certezze vengano minate… Oggi siamo tornati a essere quella squadra attenta, cattiva e qualitativa. Abbiamo fatto una gran bella partita».

Giovedì si torna in campo si torna in campo contro un avversario difficile ma non impossibile (Verona al Bentegodi) e poi si torna a casa contro la viola, domenica al Dall’Ara.

Abbiamo ancora tutto il girone di ritorno e continuare a sognare e lecito, se il Bologna è quello di oggi pomeriggio.

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