Bologna FC
Lezioni di Tedesco – Chiedimi se sono sereno…
“Johnny l’ho visto poco sereno, negli ultimi giorni, poco sereno, e dunque abbiamo deciso di lasciarlo a casa e per questa partita, non sarà disponibile”. Poche parole di Mister Tedesco, durante la conferenza del prepartita Atalanta-Bologna, per chiudere un capitolo complicato e dall’esito incerto (diventato, purtroppo certo oggi). Lo sguardo basso, quasi a sfuggire le occhiate inquirenti dei giornalisti presenti a Casteldebole, davano la netta sensazione della complessità dell’argomento. Meglio virare su Arthur (Theate) e così è stato.Il ritorno del figliol prodigo, le sliding doors con Lucumi e intanto il focus si allontanava dall’inglese e permetteva a Domenico di respirare. Ma Johnny era ieri in procinto di partire e oggi è partito.
Poco sereno o in attesa del “Here we go!”?
Di questo frangente non avremo mai contezza, ma non siamo bimbi piccoli da non capire che ci fosse una voglietta di chiudere questo interessante “affare” (anche e soprattutto per le casse dell società rossoblù) . Alle 18 di oggi le carte di trasferimento giocatori stavano girando, sotto l’egida del sorriso beffardo di Giuntoli, che dopo Motta, ha confezionato un secondo “ratto” nei nostri confronti. Perdonateci se diciamo che questo Direttore non ci è mai stato simpatico. Ma torniamo in casa Bologna e permetteteci una piccola sottolineatura.
Una trattativa può avere la sua legittimità, ma quando a poco più di 24 ore dalla fine del mercato vendi il Tuo quarto titolare di fila, un filo ti girano. E i sostituti (Amondarain, Alhassane, Dovbyk, Piccoli, Cassa) devono ancora dimostrare di sapersi calare nella realtà di Casteldebole. Capitolo a parte per Theate: Arthur qui ha giocato bene, ha segnato, si è fatto ben volere. E Tedesco lo conosce bene, per averlo avuto e gestito con la nazionale dei Diavoli Rossi. E per la difesa è un piccolo respiro di sollievo , per riniziare a vedere il sereno.
Lazar 2, la vendetta
Torniamo al campo: a Bergamo, stasera, il Bologna ha perso, ma non ha assolutamente demeritato e il gol all’ultimo respiro è di Lazar Samardzic. Il Serbo già aveva pareggiato i conti a Bologna il 28/9/24, sempre all’ultimo respiro, dopo l’espulsione di Lucumi (1 a 1 il risultato finale), con un tiro pressochè identico. Magari la prossima volta, negli ultimi minuti montiamogli attorno una gabbia.
Dopo due giornate non si danno giudizi, per evitare di rendere ancora meno sereno l’ambiente. Però: bene i due centrali, soprattunto Helland. Inesauribile Ferguson, che fa il boia e l’impiccato. Buono l’inizio di Alhassane, ma deve crescere in personalità e saper crossare nel mezzo. Buona comunque l’intesa con Cambiaghi, che nel secondo tempo ha colpito il palo. Davanti le due punte sono ancora indietro di condizione e non è un problema da poco. Tedesco ha poco da essere sereno, ma sicuramente avrà visto segnali incoraggianti di miglioramento.
Si torna a Bologna, dopo la seconda sconfitta, con il medesimo punteggio, ma stasera, rispetto alla gara contro la Lazio, con leggero miglioramento. Ripartiamo da qui: domenica alle 18 c’è il Sassuolo. Obiettivo ripartire da lì, per iniziare a segnare e fare punti. Dal disfattismo da social ci chiamiamo fuori, come sempre: non ci interessa e non ci compete.
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