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Lezioni di Tedesco – E intanto lunedì sera si gioca a Bergamo

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Atalanta-Bologna a Bergamo (© 1000 Cuori Rossoblù)
Atalanta-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

Bergamo (ossia l’Atalanta) ci attende lunedì sera, per l’ultima partita della seconda giornata. Non poteva esserci peggior avversario da affrontare, fuori casa, in questo momento. La Sarri Band viene da un doppio successo negli ultimi sette giorni: contro il Sassuolo in campionato, contro l’Hapoel di Tel Aviv in Conference. Magari qualche “purista” dirà di corto muso (2-1 e 0-1), ma i tre punti e il passaggio alla phase league smorzano ogni possibile polemica. L’Atalanta, a Bergamo, è una squadra ostica, che si è rinforzata e ha il portafoglio pieno (leggi vendite di Palestra e Ahanor che chiamano quasi 100 milioni). Talmente pieno che oggi stanno bussando in casa nostra per prendersi l’ultimo vero gioiello rimasto: Jonathan Rowe. E qui c’è la ridda di ipotesi sulle cifre offerte da quel Giuntoli che, due anni fa, rapace ci portò via Thiago Motta. Ma questa è un’altra storia. Per Jonathan siamo intorno ai 40 milioni, buoni pasto compresi, e ancora il no aleggia a Casteldebole. Si ma fino a quando? Perchè crediamo che, con buona pace di tutti, a 45/50 l’inglese si metterà in macchina per raggiungere Zingonia.

E intanto lunedì si gioca a Bergamo

Al contrario dell’Atalanta, noi siamo ancora un cantiere aperto, dove ogni tanto arriva una richiesta (l’ultima per Miranda dalla Juventus), che potrebbe essere disturbante. Ma nelle ultime ore l’arrivo di Theate (manca solo l’ufficialità) e il possibile arrivo di Adopo hanno aiutato, almeno, a mettere in sicurezza il cantiere del capomastro Tedesco.

Di questo mercato si è detto fin troppo: a tempo debito, anche noi diremo la nostra. Ma non si può commentare una cosa che ancora non di si può dire conclusa.

Lunedì sera mancherà El Azzouzi: non per scelta tecnica, ma per una lesione al bicipite femorale. E dopo l’investitura ufficiale a titolare da parte del tecnico, Tedesco dovrà fare a meno, a Bergamo, del marocchino e così per le tre partite successive. Sarà così Ferguson a incarnare i panni dell’uomo guida, con a fianco i muscoli e la possenza atletica di Pobega. Ma anche Moro e Amondarain saranno sicuramente della partita.

In difesa, in attesa dell’eleggibilità di Theate (ben tornato, ndr), a Bergamo saranno Heggem ed Helland a presidiare Skorupski, con Zortea e Miranda ai lati. Davanti Piccoli, in questo momento è davanti a Dobvik (dai Gigante, ndr). Poi Bernardeschi, Orsolini e Cambiaghi (insieme ad Odgaard) a dar man forte all’ex Viola (o all’ex Roma). Ma questi sono pensieri che ha e avrà in testa il Mister e a lui lasciamo le migliori soluzioni.

Sapevamo che il nuovo inizio avrebbe avuto qualche incertezza e così è stato. Ma confidiamo in Tedesco (Sartori e Di Vaio): non potrà piovere sempre.

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