Bologna FC
Lezioni di Tedesco – Noi non siamo il Como
Partiamo col dire che fare paragoni lascia sempre il tempo che trova: il tormentone di Como e Atalanta spesso infastidisce e non racconta esattamente il chi siamo noi e chi sono loro. E guardare l’erba del vicino non è sinonimo (come racconta il proverbio) di guardare un erba più verde.
Martedì si ricomincia: nuovo allenatore, nuovi giocatori (che arriveranno per sostituire i giocatori in scadenza), ma stessi obiettivi. Cioè stare nella parte sinistra (e alta) della classifica e inseguire l’Europa, perchè due anni di seguito a seguire i ragazzi oltre i confini non ci sono bastati.
Como e Bergamo non equivalgono Bologna
Non parliamo delle città (non ci sarebbe storia), ma delle società: sette scudetti nostri, per quanto datati, ci fanno stare un bel pò più avanti delle concorrenti. L’oggi lo stiamo costruendo, ma gli ultimi tre anni ci siamo tolti non poche soddisfazioni e sarebbe opportuno ripartire da qui, senza confronti e paragoni. Da martedì parte una nuova storia, una nuova avventura, concentriamoci su quella e sul nostro percorso.
Le tappe “scontate” del neu kourse
Martedì sera si inizia a cena, fare team building aiuta quando non ci si conosce e dal giorno dopo primi allenamenti e test atletici per capire come sta la banda. Qualche giorno dopo si sale a Valles e lì l’avventura entra nel vivo.
L’Area Tecnica intanto lavora all’estimento della squadra e qui vogliamo fare un’approfondimento necessario.
Giovanni Sartori ha raccontato, in due diverse interviste, che lui e il suo team guardano circa 2500 partite all’anno- Il che significa che Giovanni e i suoi “seguono” due migliaia malcontate di giocatori, possibili prospetti da portare a Bologna, in prima squadra o per il settore giovanile. Questo accade per ogni squadra di Serie A e B, migliaia più, migliaia meno. Ogni giocatore ha un suo agente o agenzia che ne cura gli interessi e spesso fanno trapelare le notizie alla stampa di interessi o, addirittura, incontri con questa o quella squadra. Le trattative non sempre vanno a buon fine e non sempre per motivi economici; per questo su testate e siti leggete di nomi, magari attenzionati, ma che alla fine non verranno mai. Il calciomercato è anche questo, nessuno è infallibile.
Per cui mentre la squadra suda e corre agli ordini di Domenico, imparando nuove tattiche e schemi di gioco, Giovanni costruisce il puzzle del nuovo Bologna, pescando fra i 2000/2500 giocatori vagliati. E non sempre le nostre trattative vanno a buon fine: ma questo succede anche (magari in misura minore) al Como e all’Atalanta.
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