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Libra – Il destino nelle scelte di Palladino

Marco Libra e i nuovi sviluppi tattici di Raffaele Palladino: dal 4-3-3 di Tedesco al 3-4-2-1 del neo allenatore rossoblù

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Marco Libra conquisterà il neo-allenatore del Bologna Raffaele Palladino?
Marco Libra Alvarado (@1000 Cuori Rossoblù)

Per raccontare una storia o il suo inizio, a volte, basta un tiro. Marco Libra Alvarado centrocampista rossoblù classe 2008, promosso in prima squadra dopo aver svolto la preparazione nel ritiro di Valles e aver sorpreso tutti. L’ex allenatore Tedesco, in primis, insieme al suo staff, compagni e tifosi. Talento e ferocia agonistica, pulizia tecnica ed equilibrio in campo. Tutto questo ha portato all’esordio di Libra in Serie A: il 18enne nato a Caracas ci ha messo 45 minuti per diventare protagonista. Un suo tiro, su cui si è opposto Muric, da cui è scaturito il pareggio di Dovbyk e la conseguente liberazione per il gol ritrovato dal centravanti ucraino, ha permesso al Bologna di riacciuffare il derby casalingo contro il Sassuolo.

Mentalità e spregiudicatezza: Libra ha giocato anche nella trasferta di Napoli, totalizzando 77 minuti con la maglia del Bologna in Serie A, a cui aggiungere 45 minuti con la Primavera.

Libra, quale futuro aspettarsi?

Tuttavia, il recente cambio di panchina, con l’avvicendamento tra Tedesco e Palladino impone degli interrogativi. Libra troverà la stessa fiducia e lo spazio concessogli dall’ex allenatore? Dubbi che attanagliano Marcello Giordano nell’edizione odierna del Resto del Carlino. Perplessità legittime dal momento che Palladino ha esordito con un 3-4-2-1, con due centrocampisti di ruolo in campo: tattiche e modo di schierarsi completamente diverso rispetto a Domenico Tedesco. È vero, parliamo di una sola partita, seppur dell’esordio del neo allenatore. Ci sarà tempo e modo per capire lo schieramento del Bologna: le tre settimane di lavoro a Casteldebole saranno indicative, nonostante i dodici calciatori assenti per via degli impegni con le rispettive nazionali. Libra, a proposito, è stato convocato dalla nazionale maggiore del Venezuela. Se rimanesse un centrocampo a due la concorrenza sarebbe serrata: sia per status ed esperienza che per gerarchie. Libra comporrebbe il reparto con Amondarain, Ferguson, Pobega, El Azzouzi e Moro.

L’altra perplessità riguarda il ruolo: Libra è un incursore che sa districarsi bene tra le linee con e senza palla. Non è un mediano, né un regista e pagherebbe dazio nel 3-4-2-1 di Palladino. Dovremo attendere per capire se lo spazio a Libra rimarrà un dolce ricordo della sua prima esperienza da professionista o se diventerà un giocatore funzionale negli sviluppi tattici di Raffaele Palladino.

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