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Lo Monaco, impatto da fuoriclasse nella Primavera rossoblù
Due gol – uno da incorniciare – e un assist di tacco contro il Sassuolo: il talento della Primavera rossoblù trascina la squadra in piena zona playoff.
C’è un ragazzo di 17 anni che sta lasciando il segno nella Primavera di Stefano Morrone. Si chiama Luca Lo Monaco, è arrivato in estate dall’Empoli e in pochi mesi si è trasformato in una pedina imprescindibile dell’Under 20 del Bologna. Sette gol all’attivo e una continuità sorprendente per un esordiente in rossoblù: numeri che raccontano personalità e senso del momento decisivo.
Con la squadra salita al sesto posto a quota 41 punti, a quattro lunghezze dal Cesena, il numero 43 è diventato una presenza costante nelle partite che contano. È solo merito suo? No, sarebbe ingeneroso dirlo. Ma è innegabile che le sue giocate abbiano inciso eccome.
Lo Monaco decisivo: il giocatore che cambia le partite
Nella larga vittoria per 4-1 contro il Sassuolo, la gara si era complicata sull’1-1 dopo il botta e riposta tra Negri e Kulla. Al 60′ l’ingresso di Lo Monaco ha cambiato l’inerzia. Prima la punizione che ha fatto tremare l’incrocio dei pali, poi il rigore conquistato e trasformato al 78′ con freddezza assoluta. E non è finita.
Quattro minuti più tardi ha addomesticato un pallone piovuto in area, ha retto l’urto di due avversari e, quasi dal vertice dell’area piccola, si è spostato la sfera sul sinistro disegnando una parabola morbida che ha superato il portiere neroverde. Un gol di forza e tecnica che ha acceso il centro sportivo di Crespellano. Come se non bastasse, sei minuti dopo si è infilato ancora in area e con un tocco di tacco ha liberato Anastasio per il definitivo 4-1. Due reti e un assist: cosa chiedere di più?
Bologna Primavera, Lo Monaco (©Bologna FC 1909)
Il ruolo decisivo di Lo Monaco nella squadra
Dal 29 novembre, giorno dell’esordio contro il Torino, il suo nome è legato a punti pesantissimi. In casa dei granata è entrato all’85’ e quattro minuti dopo ha firmato il 2-1 finale. Nei match successivi contro Inter e Milan ha contribuito a riacciuffare il pareggio. Dopo una prestazione positiva contro il Sassuolo senza trovare la rete, ha deciso la sfida interna con la Cremonese segando l’unico gol.
Poi uno stop fisico, quindi la splendida punizione del 3-3 contro la Juventus, l’assist per Castaldo nel 4-0 di Parma e infine la doppietta di domenica contro il Sassuolo. Sette gol che hanno fruttato 12 punti: numeri che pesano, eccome.
Qualità e classifica: sogno playoff
Adesso l’attenzione si sposta sul derby dell’Appennino. Domani, alle 18, la trasferta in casa della Fiorentina, seconda in classifica con cinque punti di vantaggio e già in posizione utile per la semifinale. Vincere sarebbe un segnale fortissimo. Ma con una graduatoria così corta – tra il Bologna sesto a 41 punti e il Genoa dodicesimo ci sono appena quattro lunghezze – ogni dettaglio fa la differenza.
Con un gruppo compatto e un Lo Monaco capace di accendere la scintilla quando serve, sognare non è vietato. Fin dove potrà arrivare questa Primavera?
Fonte: Più Stadio, Davide Centonze
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