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Bologna, l’astro nascente Marco Libra riuscirà a colpire anche Palladino?

Con le sue qualità innegabili, il talento venezuelano proverà a ritagliarsi un posto anche nel Bologna di Palladino

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Marco Libra conquisterà il neo-allenatore del Bologna Raffaele Palladino?
Marco Libra (@1000 Cuori Rossoblù)

Appena approdato a Casteldebole dopo l’esonero di Domenico Tedesco, il neo-allenatore rossoblù Raffaele Palladino ha iniziato subito con le sessioni di lavoro in preparazione a Bologna-Torino, match valido per il quinto turno di Serie A (l’ultimo prima della pausa Nazionali) in programma domani pomeriggio alle 15 allo Stadio Dall’Ara. Tra le convocazioni compare ormai un nome fisso: quello di Marco Libra, il giovanissimo giocatore venezuelano di origini italiane che è stato promosso dalla Primavera quest’estate e che ha colpito tutti (Tedesco compreso).

Marco Libra ha esordito in Prima squadra grazie a mister Tedesco: ora l’ex talento del Bologna Primavera proverà a ritagliarsi uno spazio in campo anche con il nuovo allenatore Raffaele Palladino

Tenuto in grandissima considerazione dall’ormai ex tecnico rossoblù, il talentuoso centrocampista classe 2008 non ha avuto soltanto la possibilità di debuttare con la Prima squadra, ma ha anche collezionato due presenze da subentrato e un totale di 77′ nelle prime quattro giornate di campionato.

In effetti Libra ha tutte le qualità necessarie per poter farsi un nome tra i “grandi”. Secondo l’analisi realizzata da Fabio Faltugnano per la testata specializzato in calcio giovanile Mondoprimavera, infatti, il ragazzo possiede fisico, visione di gioco e una precoce lucidità nella gestione del possesso palla. Per tutti questi motivi, dunque, il giovane centrocampista approdato nel vivaio rossoblù nel 2021 può tornare utile nel ruolo di regista, una figura il Bologna sta faticando a trovare dopo l’addio di Remo Freuler.

Tedesco aveva intuito il potenziale dell’italo-venezuelano, che ora cercherà di ritagliarsi spazio anche all’interno del 3-4-3 di Raffaele Palladino. Il nuovo allenatore del Bologna propone una difesa a tre e, allo stesso tempo, un centrocampo a due che vuole dare ritmo e intensità al gioco. Di conseguenza, il ragazzo nato a Caracas da mamma venezuelana e papà italiano potrebbe dover trasformare leggermente il proprio modo di giocare (già molto interessante). Di certo le capacità ci sono: adesso sta a lui dimostrarle giorno dopo giorno.

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