Bologna FC
Marco Libra e la possibilità in prima squadra. Sarà aggregato per il resto della stagione?
Le prestazioni unite alla maturità calcistica, pongono il dubbio che Marco Libra possa far parte della rosa del Bologna 2026-2027
Marco Libra brucia le tappe. Ce ne siamo accorti fin dai primi giorni di ritiro di Valles, dove il centrocampista venezuelano (con passaporto italiano) si è spesso distinto tra i migliori del gruppo. L’interno di centrocampo – all’occorrenza può fungere da mediano – abbina un’ottima proprietà tecnica alla tenacia agonistica. Domenico Tedesco gli ha dato fiducia schierandolo da titolare contro l’Iraklis e concedendogli una mezz’oretta contro il Pisa.
E se l’esperienza tra i grandi non finisse qui, ma fosse semplicemente l’inizio della carriera tra i professionisti?
Libra, il Bologna riflette sul suo futuro
L’eventualità che Marco Libra possa far parte della rosa del Bologna per la stagione 2026-2027 non è poi così remota. Stefano Brunetti nell’edizione odierna di Stadio si ritiene molto ottimista a riguardo, paventando una chiamata quasi certa per il classe 2008 in prima squadra. Libra ha già esordito con il Venezuela: lo ha convocato il c.t. Vizcarrondo facendolo esordire contro la Turchia. Nella scorsa stagione il centrocampista del vivaio rossoblù ha alternato presenze e prestazioni di alto livello sia con l’Under-18, sia con la Primavera.
Con l’Under-18 ha sfiorato lo Scudetto, perso in finale contro l’Inter allo stadio ‘Dino Manuzzi’ di Cesena. Con la Primavera si è invece fermato alle semifinali della corsa al titolo. Il ragazzo ha dimostrato di saper convogliare in campo tutte le sue qualità. Tedesco lo ha conosciuto in ritiro e ora la società, insieme all’allenatore, riflettono sul futuro di Libra. Nella scorsa stagione il Bologna ha pagato dazio per le mancanze del centrocampo. Poco o inesistente dinamismo, qualità a sprazzi, carenze nella verticalizzazione e insufficiente velocità di gioco. Libra nell’eventualità che venga aggregato alla prima squadra, non sarebbe chiamato – chiaramente – a risolvere i problemi che il calciomercato e l’impianto di gioco dovrebbero appianare. Il giovane talento rossoblù rappresenterebbe altresì, un’inversione di tendenza nella progettualità del calcio italiano. Il Bologna dopo la ‘fioritura’ di Pessina, abbraccerebbe un altro giovane in rampa di lancio.
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