Bologna FC
Pessina da record in Serie A: con 3 clean sheet può scrivere la storia
Al Dall’Ara il risultato resta inchiodato sullo 0-0 tra Bologna e Cagliari. Una partita bloccata, a tratti nervosa, che non regala i tre punti ai rossoblù ma consegna comunque una storia particolare e curiosa, che merita di essere raccontata. Questa storia porta la firma di Massimo Pessina. E mentre il tabellino è rimasto immobile, i numeri del giovane portiere continuano ad avvicinarsi a un record.
Massimo Pessina: tre partite, zero gol
Contro il Cagliari è arrivata la terza presenza in Serie A e… il terzo clean sheet consecutivo. Dopo Napoli e Lecce, anche oggi la porta del Bologna è rimasta inviolata. Ma ridurre tutto a una semplice statistica può essere fuorviante. Perché questi 263 minuti senza subire gol non sono frutto del caso, né di una partita senza pericoli. Anzi.
Quello visto oggi al Dall’Ara, infatti, è stato un Bologna intraprendente, ma non sempre preciso, con un avversario davanti a sé pronto a colpire. In questi momenti, a difendere in modo eccellente la porta, c’era il classe 2008.
Massimo Pessina (©Bologna FC 1909)
Dentro la partita: quando serve, Pessina risponde
Dopo appena tre minuti, il primo brivido: uscita in tuffo, rimpallo che finisce in rete ma azione fermata per fuorigioco. Un episodio che dice subito qualcosa sulla prontezza del ragazzo. Al 10’, nuova risposta: Pessina respinge e mantiene la lucidità nonostante la pressione iniziale.
Massimo Pessina durante Bologna-Napoli (2-0) (© Damiano Fiorentini)
E poi il momento più delicato della gara, al minuto 80: doppia occasione per il Cagliari. Prima l’uscita con i pugni su Folorounsho, poi il cross successivo che porta Zé Pedro a calciare alto da pochi metri. Qui Pessina non compie il miracolo, ma fa tutto ciò che serve per sporcare l’azione e disinnescare il pericolo. Non spettacolarità, ma efficacia.
Una corsa nella storia
Con lo 0-0 di oggi, Pessina sale a 263 minuti senza subire gol nelle sue prime presenze in Serie A. Un dato che lo proietta in una classifica tanto curiosa quanto prestigiosa. Davanti a lui solo Massimo Mattolini (279 minuti con la Fiorentina nel 1974-75) e Ottavio Bugatti (360 minuti con l’Inter nel 1963-64). In sostanza, il secondo posto è ormai a portata, il primo non è un’utopia.

Massimo Pessina e Lukasz Skorupski crediti Bologna Fc 1909
A inizio stagione era il terzo nelle gerarchie. Doveva osservare, imparare, accumulare esperienza lontano dai riflettori. Invece, complice la necessità, si è ritrovato al centro, proprio in partite come quella giocata oggi. Partite che sembrano banali, ma si rivelano, alla fine, insidiose. E non si è limitato a non sbagliare: ha trasmesso sicurezza, ha reso credibile una difesa che, in questo finale di stagione, sembra cercare punti di riferimento a cui aggrapparsi.
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