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Dal vivaio alla Serie A: tre clean sheet e porta inviolata per Pessina

Tre presenze, 262 minuti e nessun gol: il 2007 rossoblù si prende la scena tra i pali.

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Pessina al debutto da titolare in Bologna-Lecce, numero due clean sheet (@Damiano Fiorentini - Lezioni)
Pessina al debutto in Serie A (@Damiano Fiorentini - Lezioni)

Non sempre servono interventi spettacolari per lasciare il segno. A volte basta esserci, nel momento giusto. Massimo Pessina, classe 2007, ex portiere titolare della Primavera, alla sua terza presenza stagionale (la seconda dal primo minuto), ha chiuso ancora una volta senza subire reti, portando a 262 i minuti di imbattibilità.

Porta inviolata

Il bilancio: tre partite giocate e nessun gol incassato. Un risultato che, anche senza essere costantemente sotto pressione, non è mai scontato. Contro il Cagliari, squadra attendista e poco offensiva, il lavoro non è stato eccessivo, ma nei momenti chiave il giovane portiere si è fatto trovare pronto. Subito reattivo su Deiola, attento anche su Esposito e, nella ripresa, su Folorunsho. Quanto basta per dare sicurezza al reparto.

Un percorso con la porta già aperta

Come riportato da “Il Resto del Carlino“, nell’articolo di Gianluca Sepe, la sua presenza tra i grandi non è casuale. Vincenzo Italiano aveva già sottolineato le sue qualità, parlando di un ragazzo lucido e capace anche nella gestione del pallone. Un profilo che aveva già dimostrato valore a livello internazionale, con la vittoria dell’Europeo U17 nel 2024. Da lì, la scelta di inserirlo stabilmente come terzo portiere, dietro Skorupski e Ravaglia.

Dall’emergenza all’occasione

Il debutto è arrivato in una situazione particolare: l’assenza di Ravaglia e l’infortunio di Skorupski contro il Napoli hanno accelerato tutto. Così, lo scorso novembre, si è ritrovato in campo al Dall’Ara, accolto con entusiasmo dal pubblico. Un impatto forte, quasi simbolico, per un ragazzo arrivato a Bologna solo nel 2022, dopo essere stato individuato dall’allora responsabile del settore giovanile Daniele Corazza.

Massimo Pessina e Lukasz Skorupski crediti Bologna Fc 1909

Massimo Pessina e Lukasz Skorupski crediti Bologna Fc 1909

Dai giovani alla prima squadra

La crescita è stata graduale: settore giovanile, Primavera e poi il salto in Serie A. E oggi quel percorso inizia a dare risposte concrete. Tra le immagini più significative restano alcune parate decisive, come quella contro Stulic nel match con il Lecce o l’intervento su Politano contro il Napoli.

Personalità e prospettiva

In una stagione complicata per i portieri rossoblù, tra problemi fisici e prestazioni altalenanti, Massimo Pessina ha sfruttato ogni occasione. Sicuro nelle uscite, ordinato nel palleggio, sempre concentrato. A diciotto anni mostra già tratti importanti: è solo un buon momento o l’inizio di qualcosa di più? Il tempo darà le risposte, ma le basi sembrano esserci tutte.

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