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A metà sosta, che Bologna è e sarà domenica prossima?

Un Bologna che continua a lavorare in direzione Lecce: che Rossoblù troveremo al Via del Mare, dopo l’inizio della cura Palladino?

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Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)

Una sosta lunga. La più lunga di sempre: non per dire, ma proprio oggettivamente. Il Bologna sta continuando a lavorare in quel di Casteldebole, con un Matteo Darmian in più: l’ex Inter verrà confermato nei prossimi giorni, e arriverà l’ufficialità del suo ingaggio. Una pedina in più nello scacchiere di un Palladino che sta provando a costruire una nuova versione dei Rossoblù. E, proprio per questo, a metà di questa lunghissima sosta ci chiediamo: che Bologna ritroveremo in quel di Lecce, domenica prossima?

Bologna, lavori in corso a Casteldebole

Siamo a metà sosta, leggermente poco dopo. Una settimana e mezzo di lavoro per il Bologna a Casteldebole, per la nuova versione dei Rossoblù in realtà. Quella che Raffaele Palladino, arrivato praticamente alla viglia di Bologna-Torino, sta provando a costruire a sua immagine e somiglianza: pur con le difficoltà di arrivare in corsa, e cioè di non aver costruito con le sue idee sin dal primo momento.

Ed è per questo che è proprio il lavoro l’unica strada percorribile dai felsinei, ed è proprio il mister il primo ad esserne consapevole. Tante le decisioni da prendere: sulle singole pedine, ma anche sul modo di giocare che determinerà che Bologna sarà dalla ripresa in poi. Insomma, un frullatore dalla quale ci si aspetta, inevitabilmente, che esce qualcosa di buono.

Il Bologna di Palladino sarà…

…una squadra di Palladino. Qualcuno dirà: “per forza, no?”. Vero, e infatti il punto è proprio sulle caratteristiche di questa squadra. Una squadra che, seppur i risultati non siano arrivati, ha dimostrato anche con Domenico Tedesco di poter fare una pressione e un recupero efficace: questo sarà un dogma dal quale sicuramente partirà l’ancor nuovo allenatore Rossoblù. E non è cosa da poco, avere già una direzione di questo tipo.

Così come avere una grande varietà in attacco: i due punti si collegano. Contro il Torino, seppur poco, si è visto cosa potrà essere il Bologna dalla trequarti in poi, dando sempre un occhio a quel centrocampo che ha fatto dubitare e non poco nelle prime uscite. Un Bologna che varierà nel corso della partita stessa: dalla difesa al dominio del gioco, al possesso, che può diventare anche una ripartenza letale. Insomma, in primis Palladino è un allenatore camaleontico: il suo Bologna, probabilmente, proverà a prendere esattamente quella strada.

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