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Mondiale 2026 – Norvegia eguaglia la storia, Francia schiacciasassi e Messico da sogno
I risultati della serata e della notte: il Mondiale casalingo del Messico, la prova senza patemi della Francia e la Norvegia di Haaland
La prima partita andata in programma nel tardo pomeriggio italiano di ieri, ha visto scontrarsi due nazionali alla ricerca della Storia. Costa d’Avorio e Norvegia cercavano il pass per accedere agli ottavi di finale e affrontare il Brasile di Carlo Ancelotti. La Costa d’Avorio non aveva mai superato la fase a gironi nelle sue tre precedenti apparizioni ad un Mondiale. La Norvegia, invece, arrivò agli ottavi di finale nel 1998 (anno della sua ultima apparizione nella competizione) e fu eliminata dall’Italia e dal gol di Christian Vieri.
Haaland e Nusa firmano il 2 a 1 finale che porta la delegazione norvegese a giocarsi un ottavo di finale. Partita ricca di spunti ed equilibrata. Le due grandi reti, in ordine di cronologico, di Nusa che apre la partita con un destro a giro che finisce a fin di palo, e l’azione solitaria di gran classe di Amad Diallo, sono due gesti tecnici di altissimo livello. Diallo protagonista anche nel salvataggio sulla riga di una volée di Heggem, a botta sicura.
Poi arriva il momento del solito Haaland, che aggiorna nuovamente le folli statistiche realizzative: 60 reti in 53 presenze con la maglia della nazionale norvegese. Tap-in facile (anche masticando la palla) a porta sguarnita per il definitivo 2 a 1 finale. La Norvegia eguaglia il suo miglior risultato sportivo ad un Mondiale. La Costa d’Avorio esce consapevole del grande cammino intrapreso in questa coppa del mondo.
Mondiale 2026: Francia-Svezia e Messico-Ecuador
Francia-Svezia è senza storia. I transalpini dominano la partita, come da pronostico, e accedono agli ottavi di finale. Occasioni a grappolo per la squadra guidata da Deschamps: su tutte la meravigliosa semi-rovesciata di Olise, che avrebbe meritato miglior fortuna e giustizia. Apre la partita Mbappé con un bel movimento all’interno dell’area piccola e tiro secco sul secondo palo; il raddoppio arriva grazie a Barcola, innescato splendidamente da Olise, in stato di onnipotenza calcistica. Sempre Olise fornisce l’assist per il definitivo 3 a 0 a Kylian Mbappé: sono 6 gol e 2 assist in quattro partite per il numero dieci francese. La Francia schiaccia la Svezia sotto tutti i punti di vista e accede meritatamente al prossimo turno. La Svezia si è resa protagonista di un Mondiale abbastanza sottotono e anonimo.
Una delle padrone di casa di quest’edizione dei Mondiali è il Messico. Allo stadio Azteca di Città del Messico i padroni di casa hanno affrontato, nella mattinata italiana, l’Ecuador. Non c’erano molte aspettative sulla selezione messicana, al contrario della generazione ecuadoriana, forte di una squadra attrezzata e organizzata per competere ad ottimi livelli. Eppure, è probabilmente il Messico la nazionale che ha colpito più di tutti per l’attenzione e la completezza tecnica dimostrate in campo. Chi apre le danze è Quiñones, mattatore de ‘El Tricolor’, con tre reti e un assist in questa edizione dei Mondiali. Il Messico spadroneggia sul terreno di gioco e solo un lampo di Yeboah (attaccante del Venezia) mette paura all’imponente e verdissimo stadio Azteca. Nove minuti più tardi arriva il raddoppio di Raúl Jimenez, che fa esplodere i tifosi presenti e fa tremare anche le televisioni da casa. Il Messico non ha mai preso gol in questa coppa del mondo e, come viene ricordato dalla cabina di regia, bisognerà farci i conti, agli ottavi di finale.
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