Bologna FC
Ingaggi lordi 2026/27: ecco la posizione del Bologna nella classifica di Serie A e il confronto col 2025
Il Bologna conferma il decimo posto nella graduatoria degli ingaggi, ma cambia (di poco) la spesa rispetto alla scorsa stagione. Ecco la classifica.
Il monte ingaggi del Bologna, anche se di pochissimo, è cambiato ma non diminuito. Non abbastanza, da cambiare posizione nella gerarchia economica della Serie A. Nella classifica degli ingaggi lordi 2026/27 pubblicata da Prime Video Sport, sulla base dei dati di Transfermarkt e Calcio e Finanza, i rossoblù si confermano al decimo posto con un monte ingaggi di circa 50 milioni di euro.
Il dato più interessante arriva dal confronto con la stagione precedente. Un anno fa il Bologna era nella stessa posizione, ma con 48 milioni: due milioni in più.
Bologna, gli ingaggi lordi e la distanza dalle big
La graduatoria mette in mostra anche la distanza che ancora separa il Bologna dalle grandi del campionato. In vetta c’è la Juventus con 142 milioni, davanti all’Inter con 138 e al Milan con 113. Il Napoli si attesta a 103, mentre Roma e Atalanta completano la fascia immediatamente superiore con 90 e 72 milioni.
Il confronto con l’Atalanta è forse quello più indicativo per il percorso rossoblù: 22 milioni separano le due società. Eppure, negli ultimi anni, il Bologna e il club bergamasco hanno spesso condiviso una dimensione sportiva simile, competendo per l’Europa senza impiegare le stesse risorse economiche delle big.
Alle spalle del Bologna, invece, ci sono Torino (48 milioni), Genoa (38) e Sassuolo (37). Il club rossoblù si trova quindi in una sorta di terra di mezzo. Abbastanza lontano dalle prime della classe, ma ormai stabilmente davanti a gran parte della Serie A.
Crescita senza strappi?
Va inoltre considerato che le cifre possono differire a seconda della metodologia e degli aggiornamenti delle fonti. Quello che viene riportato non è quindi il dato effettivo e preciso, ma il risultato di calcoli che riguardano gli stipendi dei singoli giocatori, ed è quindi normale che possa subire variazioni.
Al di là della differenza, il quadro non cambia, perché l’obiettivo del Bologna è sempre stato quello di continuare a crescere, ma senza perdere il controllo dei costi. Il decimo posto negli ingaggi è corrispettivo di una società che ha ormai raggiunto una nuova dimensione, ma che conserva ancora margine per accorciare le distanze da chi le sta davanti.
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