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La moviola di Atalanta-Bologna: Doveri lascia correre, ma la gestione fa discutere

Doveri lascia correre molto a Bergamo, ma alcune decisioni fanno discutere. Dalla gestione dei falli al gol di Samardzic, tutti gli episodi della gara.

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Atalanta-Bologna a Bergamo (© 1000 Cuori Rossoblù) la cronaca live
Atalanta-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

Pochi fischi, pochissimi cartellini e una linea arbitrale improntata alla continuità del gioco. Daniele Doveri interpreta così Atalanta-Bologna, ma la sua direzione non convince del tutto. Il direttore di gara sceglie spesso di lasciar proseguire l’azione, anche quando qualche intervento avrebbe potuto meritare un fischio.

Secondo quanto riportato da Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, il bilancio finale parla di 23 falli e un solo ammonito, a cui si aggiunge il cartellino mostrato a Domenico Tedesco per proteste. Una gestione che rispecchia l’idea di un arbitraggio poco invasivo, ma che in alcuni momenti sembra perdere uniformità.

Atalanta-Bologna (1-0): le circostanze del gol

La rete di Samardzic, arrivata al 95′, è regolare. Non ci sono irregolarità da segnalare sull’azione del gol, anche se l’azione nasce dopo un altro episodio che fa discutere: il mancato fischio per un intervento di Cambiaghi su Bellanova.

Il recupero iniziale era stato fissato in quattro minuti, ma il tempo viene poi ulteriormente prolungato a causa dell’intervento dello staff medico per Ferguson. Il capitano del Bologna, dopo aver subito un pestone doloroso da Krstovic, è costretto a uscire temporaneamente dal campo. Il minuto aggiuntivo porta così il recupero oltre i cinque minuti e consente all’Atalanta di trovare proprio allo scadere il gol decisivo.

Ferguson resta senza tutela

L’episodio più particolare riguarda proprio Ferguson. Il centrocampista rossoblù subisce il pestone di Krstovic, non volontario ma comunque doloroso, senza che venga ravvisata un’infrazione. Il paradosso è che a rimetterci è il Bologna: il capitano deve lasciare il terreno di gioco per circa un minuto dopo il contatto.

Nel complesso, la prova di Doveri non presenta errori decisivi sul piano regolamentare, ma lascia qualche dubbio sulla coerenza delle valutazioni. Il gol di Samardzic è regolare e il VAR, con Dionisi, non ha motivo di intervenire.

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