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Napoli-Bologna: quanto conteranno le fatiche azzurre d’Europa?

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Bologna in Europa (© Damiano Fiorentini)
Bologna in Europa (© Damiano Fiorentini)

La musica della Champions League d’Europa è suonata al Maradona solo pochi giorni fa. L’Arsenal, campione di Premier League, è scesa a Napoli per il primo turno della Coppa dalle Grandi Orecchie. Un turno che gli azzurri di Max Allegri hanno cercato di fare proprio, sfruttando il fattore campo. La fatica di un turno in Europa di quel livello è qualcosa di assai pesante per muscoli e testa e, spesso, lascia scorie nel turno successivo. Il Bologna conosce bene questa situazione, avendola vissuta non più tardi di due stagioni fa. Un cammino prestigioso e un nono posto in campionato, da settembre 2024 a maggio 2025. lo chiameremo “percorso dell’orgoglio rossoblù”.

L’Europa chiede un prezzo da pagare alto

Pensando all’Europa, abbiamo messo come foto di apertura una foto d’archivio come quella di Zirkzee, uno degli artefici della corsa verso la Champions League. Purtroppo insieme a Calafiori, nell’anno della Champions, nessuno dei due giocò a Bologna e ancora i rimpianti si sprecano. Tornando alla partita di mercoledì (Napoli-Arsenal) e quindi quella di domenica (Napoli-Bologna), il turno d’Europa potrebbe essere un prezioso alleato per i rossoblù. Due lunedì fa, si ricorderanno tutti, l’Atalanta di Mister Sarri era una brutta copia della squadra che sarebbe potuta essere. La squadra risentiva della fatica d’Europa che la partita di Conference League del giovedì precedente le aveva imposto. E solo una prodezza oltre il 90esimo di Lazar Vujadin Samardžić aveva tolto un meritatissimo pareggio al Bologna, squadra che avrebbe meritato, anzi, qualcosa in più. Per cui domani alle 18 il Bologna, sulla pelouse del Maradona, dovrebbe poter contare sulle fatiche d’Europa, anche se il Napoli non è assolutamente una squadra “qualunque”.

Altro alleato per domani: gli infortunati

Non ci piace godere delle sfortune altrui ma queste sono notizie e vanno raccontate. Allegri, sicuramente, dovrà fare a meno di Meret, Marianucci, Buongiorno, McTominay, Alisson e Giovane. Inoltre Anguissa è stato appena recuperato: Allegri vorrà mandarlo in campo o rimarrà a sedere in panchina per evitare una ricaduta? Sicuramente è un Napoli rimaneggiato, ma rimane un Napoli temibilissimo, in casa sua.

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