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Napoli-Bologna e il ricordo di due recenti imprese

I rossoblu sono pronti a cercare la terza impresa a Napoli nel giro di tre anni

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Federico Bernardeschi durante Bologna-Inter 2025/26 (© Damiano Fiorentini)
Federico Bernardeschi durante Bologna-Inter 2025/26 (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Napoli sarà pure “mille culure”, citando il grande Pino Daniele, ma per il Bologna è semplicemente il ricordo di “due imprese”. Una, recentissima, risale allo scorso maggio, quando la meravigliosa rovesciata di Jonathan Rowe ha regalato a Italiano un successo di spessore. L’ altra, invece, è targata 2024. L’anno di Thiago, l’anno della Champions. E quel match lì è stato un fondamentale banco di prova che ha dimostrato il vero valore dei felsinei.

Non c’è due senza tre 

Va detto che ogni anno la rosa dei dossoblu cambia completamente e, con l’infortunio di Riccardo Orsolini, ora solo Berna tra i marcatori di maggio sarà in campo. Il 10, accompagnato da Piccoli e Cambiaghi, avrà il compito di portarsi il peso dell’attacco di Tedesco sulle spalle, con tutto quell’estro che lo caratterizza. 

Roberto Piccoli (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

Roberto Piccoli (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

Se torniamo ancora più indietro, fermando il nostro viaggio nella primavera del 2024, possiamo notare come, degli undici titolari di quel match, soltanto Odgaard sia tuttora a Bologna. Con gli addii di Freuler e Lucumì, l’olandese è l’unico reduce di quel match, anche perché Orso, Skorupski, De Silvestri e Moro erano soltanto in panchina. Chissà che per alcuni di loro la chance di espugnare il Maradona non possa arrivare proprio oggi, anche perché Lukasz dovrebbe essere titolare mentre Moro sarà pronto a subentrare, al posto di Pobega più che Ferguson. 

Una difesa di rebus

Le certezze in difesa sono due e hanno i nomi di Emil Holm e Arthur Theate. Come riporta Massimo Vitali de il Resto del Carlino, accanto a loro dovrebbero esserci Helland, in ballottaggio con il connazionale Heggem, e Miranda. 

Chissà s’è Alhassane avrà ancora spazio, magari a gara in corso, oppure se Heggem avrà un’inspirata occasione di rifarsi dopo l’errore grave di domenica…. Nell’attesa, noi possiamo soltanto aspettare il fischio d’inizio e accendere una sveglia per le 18 perché, se la storia ci ha insegnato qualcosa, quel qualcosa è che il Bologna a Napoli è sempre un osso duro.

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