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Palladino cerca altri gol: ora tocca a quinti e centrocampisti

Il tecnico rossoblù vuole ampliare il numero dei giocatori capaci di trovare la rete. Miranda e Zortea sono chiamati a incidere anche in fase realizzativa, mentre Odgaard e Cambiaghi devono trasformare le buone prestazioni in gol.

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Raffaele Palladino pre Cagliari-Bologna

Il Bologna di Palladino ha cambiato marcia, passando dalle difficoltà iniziali a una rincorsa che ha riportato i rossoblù in zona europea. I 13 punti conquistati nelle prime sei gare della nuova gestione testimoniano il salto di qualità, ma per l’allenatore esistono ancora margini importanti. La priorità è ampliare il numero dei marcatori, coinvolgendo anche chi finora ha contribuito soprattutto alla costruzione del gioco. «Una sola rete da una punta centrale è troppo poco», ha sottolineato il tecnico, riferendosi al gol di Enem a Lecce, decisivo per conquistare tre punti.

Jay Enem in azione durante Bologna-Inter 1-3 (© Damiano Fiorentini)

Jay Enem in azione durante Bologna-Inter 1-3 (© Damiano Fiorentini)

Chi manca all’appello? I quinti devono diventare protagonisti

La distribuzione delle reti è migliorata rispetto alle precedenti quattro partite, nelle quali il Bologna aveva segnato appena due volte. Bernardeschi e Mbangula sono tra i principali riferimenti offensivi, mentre Pobega ha già trovato il gol in due occasioni. Rimangono però diversi giocatori a secco, a partire da Juan Miranda, attualmente il miglior assist-man della Serie A con cinque passaggi vincenti. Palladino vuole che lo spagnolo e Zortea riescano a incidere anche in fase conclusiva, sfruttando inserimenti e movimenti coordinati sulle corsie esterne. Un contributo che potrebbe rendere la manovra rossoblù ancora più varia e difficile da leggere per gli avversari.

Odgaard e Cambiaghi, ora servono le reti

Odgaard e Cambiaghi hanno offerto prestazioni utili alla squadra, ma devono aggiungere maggiore concretezza sotto porta. Piccoli è pronto a rientrare, pur partendo dalla panchina, mentre anche Dovbyk potrebbe inizialmente accomodarsi tra le riserve. Palladino cerca inoltre soluzioni più incisive sui calci piazzati: finora, in questo fondamentale, è arrivata una rete di Casale. La crescita del Bologna passa dunque non soltanto dalla solidità difensiva, ma soprattutto dalla capacità di produrre occasioni e trasformarle in gol. Per continuare la scalata, servirà una squadra in cui possano segnare davvero tutti.

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