Bologna FC
Palladino, due settimane per ritrovare il Bologna corsaro
I rossoblu devono assolutamente ritrovarsi fuori casa: la media punti è calata dagli 1.92 della seconda parte della passata stagione a 0 nel giro di tre settimane
«Dobbiamo ancora trovare equilibrio». Queste sono le parole, ormai al vento (ma forse anche no?), che Domenico Tedesco ha proferito durante la sua ultima conferenza stampa da allenatore del Bologna e che, più in generale, hanno accompagnato il suo breve percorso emiliano sotto forma di leitmotiv wagneriano.
Eppure lo sappiamo molto bene, i problemi dei rossoblu non iniziano, e di certo non finiscono, con la gestione del tecnico di Rossano. Lo ricorda anche Dario Cervellati nel numero odierno di Stadio, ponendo l’accento sui pochi punti ottenuti in casa dal club negli ultimi dodici mesi. Un vero controsenso, perché lontano dal Dall’Ara, almeno durante l’anno passato, è stata tutta un’altra storia…
Bologna, fuori casa numeri da Champions
Da dicembre della scorsa stagione, il Bologna ha totalizzato una media di 1.92 punti per ogni trasferta. Numeri elevatissimi per un organico che non ha raggiunto neppure le coppe europee e che, se avessero avuto un seguito interno, avrebbero certamente portato i ragazzi di Italiano in zona Champions.
Dopo l’estate, invece, i dati sono cambiati totalmente.
Vincenzo Italiano e Raffaele Palladino (@1000 Cuori Rossoblù)
Zero regoli a Bergamo come a Napoli, rossoblu ancora a secco e difficoltà evidenti prima della sosta. La stessa sosta che, se sfruttata bene, potrebbe risultare salvifica. Perché Palladino deve assolutamente insegnare ai suoi nuovi giocatori come si vince lontano da casa. Una dote che prima c’era e ora, misteriosamente, è svanita.
Una questione di atteggiamento
La vera domanda è pratica: come si insegna a vincere in trasferta? La risposta al dubbio amletico arriva analizzando il lavoro che il tecnico di Mugnano sta svolgendo con grande dedizione in questi giorni, toccando sia l’aspetto tecnico sia quello mentale. Serve carattere, conseguenza di una fiducia intoccabile, per fare la voce grossa anche senza il supporto del pubblico. Questo lo staff lo sa bene. A Bergamo, infatti, Palladino aveva superato gli 1.5 punti di media lontano da casa e oggi, con un nuovo organico, si pone lo stesso obiettivo. Per risalire e conquistare questo Bologna.
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