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Palladino, in tre esordi è arrivata una sola vittoria

Ecco la storia delle “prime” del nuovo tecnico rossoblu

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Raffaele Palladino, nuovo tecnico del Bologna
Raffaele Palladino, nuovo tecnico del Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

Da un allenatore giovane, il quarantunenne Domenico Tedesco, i rossoblu sono passati ad un altro tecnico nato negli anni ’80. Raffaele Palladino, nuova guida tecnica del club, ha infatti appena 42 anni e, nella sua carriera in panchina, ha guidato appena tre club. A meno di quarantott’ore dal suo esordio ufficiale a Bologna, andiamo a vedere come se la cava l’allenatore con le prime volte.

A Monza una prima da sogno

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo con la maglia del Monza, Raffaele Palladino è diventato il tecnico della primavera dei lombardi. Nel settembre del 2022, però, a seguito dell’esonero di Stroppa, la dirigenza ha scelto di dargli una chance nel calcio che conta.

Alla prima gara in Serie A, la settima di quel campionato, al Brianteo i biancorossi hanno superato di misura la Juventus, dominando il match per larghi tratti e trovando il gol decisivo grazie a Gytkjaer nella ripresa. L’espulsione di Di Maria ha sicuramente agevolato l’esordio del tecnico di Mugnano, però la personalità che ha dato al club si è vista anche nelle giornate successive: dopo aver preso una squadra all’ultimo posto della classifica, l’ha salvata con due mesi di anticipo e l’ha portata a un passo dal decimo posto.

La Viola di Palladino

Nell’estate del 2024, Palladino si è spostato verso Firenze per dimostrare di poter fare il salto di qualità. La sua stagione fiorentina, a dire il vero, è stata molto buona, coronata dalle semifinali di Conference e dal sesto posto in campionato. La prima, però, ha lasciato un po’ a desiderare: ospite del Parma la Viola è riuscita a portare a casa soltanto un pareggio per 1-1, replicando poi alla seconda contro il Venezia e confermando un avvio leggermente a rilento.

Pallone Bologna Serie A

Pallone Bologna Serie A (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

L’avventura a Bergamo

Il trend degli esordi di Palladino è calante, perché la sua prima gara in Serie A a Bergamo è stata una sconfitta per 3-1 al Maradona di Napoli. Va detto, però, che dopo i risultati deludenti ottenuti con Juric non era affatto scontato fare una gara di spessore contro un club di alta fascia come il Napoli di Conte, che ha avuto come merito quello di partire più forte. Dopo un primo tempo dominante dei partenopei, è uscita la Dea che, dopo il gol di Scamacca, è andata anche vicina a riaprire il match con il secondo gol.

L’esonero, come molti ricorderanno, è arrivato a giugno della stagione scorsa, dopo un’avventura conclusa al settimo posto. Però le statistiche parlano chiaro: negli esordi Palladino non sarà infallibile, ma riesce sempre a migliorare la squadra che allena con buoni risultati.

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