Bologna FCPrimavera
Primavera, il derby dalle due facce: carattere e fragilità nel 5-3 di Sassuolo
Una gara dai due volti per il Bologna, capace di riaprire il derby dopo il 4-1 ma ancora fragile nella gestione dei momenti che hanno indirizzato la partita.
Il derby del Ricci ha raccontato un Bologna difficile da leggere attraverso un’unica chiave. Il 5-3 contro il Sassuolo mette insieme una prestazione fatta di momenti profondamente diversi: la squadra di Morrone ha saputo reagire quando sembrava ormai fuori dalla partita, ma prima ancora aveva permesso ai neroverdi di prendere il controllo della gara in maniera troppo netta. È proprio in questo contrasto che si trovano le indicazioni più interessanti lasciate dai novanta minuti di ieri.
La reazione del Bologna dopo il 4-1
Se c’è un aspetto dal quale ripartire, è la capacità di non arrendersi quando la partita sembrava compromessa. Il Bologna era passato in vantaggio con Lo Monaco, salvo poi subire la rimonta del Sassuolo fino al 4-1. In poco tempo, l’inerzia era completamente cambiata e il derby sembrava ormai indirizzato.
La risposta rossoblù, però, è arrivata nel momento più delicato. Nel recupero del primo tempo Trifelli e Piro hanno accorciato le distanze, riportando il Bologna sul 4-3 e restituendo alla squadra una possibilità concreta di rientrare in partita. Due gol che non hanno cambiato il risultato finale, ma che raccontano una squadra ancora dentro la gara nonostante il passivo.
È un elemento tutt’altro che secondario. In una partita nella quale il Bologna aveva perso il controllo per larghi tratti del primo tempo, trovare le energie per reagire e arrivare all’intervallo a una sola rete di distanza è un segnale di carattere. Anche le prime reti in rossoblù di Trifelli e Piro aggiungono un dato positivo alla prestazione offensiva.
Il passaggio a vuoto che pesa
Il problema, però, resta ciò che è successo prima della reazione. Dopo l’1-0 di Lo Monaco, il Bologna ha concesso al Sassuolo troppo spazio e soprattutto troppo tempo per ribaltare la situazione. Quattro reti subite in meno di venti minuti sono un dato che non può essere ignorato e che rende evidente la difficoltà della squadra nel gestire una fase negativa della partita.
È questo, probabilmente, il principale aspetto sul quale lavorare. Non tanto per il semplice numero di gol incassati, quanto per la rapidità con cui il Bologna ha perso il controllo dell’incontro. Una squadra giovane può attraversare momenti di difficoltà, ma la crescita passa anche dalla capacità di limitarli e di non permettere che un passaggio a vuoto trasformi una situazione favorevole in un passivo pesante.
La fase difensiva diventa quindi il primo campanello d’allarme. Dopo il 3-0 subito dall’Inter nella giornata precedente, anche il derby ha evidenziato una certa vulnerabilità. Sono state due partite diverse per sviluppo e contenuti, ma entrambe hanno mostrato quanto sia ancora necessario trovare maggiore continuità nella gestione dei novanta minuti.
Bologna, tre gol non bastano
Ed è qui che emerge il paradosso della gara di Sassuolo. Il Bologna ha segnato tre gol, ha trovato tre marcatori diversi e ha avuto la forza di riportarsi a una sola rete di distanza. Ma una produzione offensiva di questo tipo non è bastata perché dall’altra parte è mancata la necessaria solidità.
Il 4-3 con cui si è chiuso il primo tempo aveva lasciato aperto il derby. La rimonta, però, avrebbe richiesto una ripresa diversa, soprattutto nella capacità di mantenere il Sassuolo lontano dalla possibilità di ristabilire immediatamente il doppio vantaggio. Al 62’ è arrivato invece il 5-3 firmato da Liberali, che ha nuovamente allontanato il Bologna.
La reazione, dunque, c’è stata. Quello che è mancato è stato il passaggio successivo: trasformare la reazione in continuità e riuscire a dare un seguito concreto al momento di maggiore spinta.
Un ko da leggere oltre il risultato
Il 5-3 del Ricci è una sconfitta che lascia inevitabilmente più di un interrogativo, ma non necessariamente soltanto risposte negative. Il Bologna ha mostrato qualità davanti e soprattutto la capacità di restare mentalmente dentro una partita che, dopo il 4-1, sembrava poter prendere una direzione definitiva.
Allo stesso tempo, però, il derby ha evidenziato una squadra che deve ancora trovare un equilibrio maggiore. La capacità di reagire è una base importante, ma non può diventare una necessità dopo ogni momento di difficoltà. L’obiettivo deve essere arrivare a gestire meglio quei passaggi della gara nei quali l’inerzia cambia, evitando che pochi minuti possano compromettere quanto costruito fino a quel momento.
Il campionato è ancora lungo e il giudizio su una squadra Primavera non può certamente essere definito dopo una singola partita. Ma proprio gare come quella di Sassuolo possono diventare utili nel percorso di crescita: perché oltre al risultato consegnano indicazioni precise.
Il Bologna sa reagire. Ora deve imparare a non avere bisogno di farlo così spesso.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
