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Bologna FC

Radio Casteldebole “Infermeria special edition” – Con Holm che rientra, zero assenti

Con il rientro di Holm, nelle prossime ore, Italiano potrebbe avere la rosa al completo, per la prima volta in stagione. E a parte Freuler squalificato, potrà avere l’imbarazzo della scelta.

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Dai primi di luglio dello scorso anno, il Bologna Fc 1909 (e quindi Vincenzo Italiano) non ha mai avuto l’intero organico a disposizione. Per una serie di motivi che vanno sotto la voce di infortuni, la Rosa 2024/25, creata da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio,  non è mai stata completamente a disposizione. Questo ha imposto a Vincenzo Italiano delle scelte, alle volte, forzate rispetto al suo gioco. E se guardiamo la classifica, cioè i 47 punti incamerati, sembrerebbe che queste scelte abbiano funzionato bene.

In principio a Italiano mancava solo Ferguson

Partiti Joshua Zirkzee e Riccardo Calafiori, l’altro grande assente era Lewis Ferguson, fermo dalla partita con il Monza di aprile, per lesione del legamento crociato.  Al raduno Lewis non era disponibile e non lo è stato fino a tutto ottobre. Ricordiamo che ha messo il primo piede in campo, per soli 8 minuti, con il Lecce, entrando nell’azione del gol vittoria. Poi tanta panchina fino a metà dicembre, dove, con Fiorentina e Torino ha giocato soli 45 minuti a partita. Oggi ha ripreso il tono partita e riesce a giocare almeno 70 minuti di buon livello.

La gestione di Cambiaghi, Aebischer e El Azzouzi

Nicolò Cambiaghi, voluto fortemente da Giovanni Sartori, al di là dei primi 14 minuti giocati, nell’ultimo quarto d’ora di Bologna-Udinese, ha saltato tutto il girone di andata, rientrando solo contro l’Empoli nel girone di ritorno. Nicolò, fino a qui, ha giocato, solo 190 minuti in 7 spezzoni di partita. E nonostante il bassissimo minutaggio, ha già confezionato  3 assist. La domanda nasce spontanea: quanto può essere mancato un giocatore come lui a Vincenzo?

Per Aebischer ed El Azzouzi il discorso si fa analogo,mancanze pesanti per Italiano. Michel ha giocato in 7 spezzoni di partita per circa 380 minuti. L’ultima “partita” giocata è stata quella contro il Parma, casa, finita 0 a 0, il 6 ottobre. Poi il nulla, a parte 3 minuti contro il Torino. Oussama, se ci possiamo permettere, è stato ancora più sfortunato: solo 7 minuti giocati fin qui contro il Como in tutta la stagione. E se è vero che le ultime 6/7 partite è stato convocato, lui che aveva ben figurato alle Olimpiadi, Italiano ancora non lo vede pronto per giocare spezzoni di partita.

Assenze pesanti e durature per  Italiano, a cui si devono aggiungere Odgaard (assente per quasi tutto il mese di febbraio), Holm (assente per tutto il mese iniziale di campionato) e quest’ultimo mese (difficilmente sarà convocabile per Verona). Senza contare un paio di assenze di Lucumi e le quattro giornate di assenza per infortuni di Dan Ndoye, finendo con Orsolini, che ha accumulato 5 giornate di non presenza per infortuni muscolari.

Insomma Italiano ha fatto un ottimo lavoro, con una rosa che all’inizio non conosceva e di cui non ha mai avuto tutti i componenti. E adesso ci chiediamo, con la rosa al completo, cosa, di positivo, potrebbe mai succedere?

 

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