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Raffaele Palladino post Lecce-Bologna (1-2): «Ci teniamo i tre punti che servivano, ma c’è da lavorare. Credo tanto in Pessina»

Le parole di Raffaele Palladino al termine di Lecce-Bologna, gara terminata 1-2 in favore dei Rossoblù

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Raffaele Palladino, Bologna (© 1000cuorirossoblù)
Raffaele Palladino (© 1000 Cuori Rossoblù)

Un pomeriggio dolce per i Rossoblù, con il match contro il Lecce terminato 1-2 grazie ai gol di Orsolini ed Enem. Al termine della gara l’allenatore del Bologna, Raffaele Palladino, ha commentato così il match del Via del Mare contro il Lecce nella consueta conferenza stampa post-partita ripresa da Radio Nettuno Bologna Uno.

Lecce-Bologna, le parole di Raffaele Palladino

Complimenti per la vittoria, non è facile vincere qui: la tua squadra è andata oltre gli errori, ha avuto la forza e ha reagito anche al momento, con anche la tua gestione della partita

«Si, è un analisi giusta. Oggi servivano i tre punti e sono contento: è stato un mese complicato e i ragazzi erano un po’ demoralizzati. È importante, ma la vittoria non nasconde le difficoltà: ci prendiamo i tre punti e siamo contenit, ma dobbiamo lavorare molto per migliorare e lì è mio compito già da domani. Abbiamo cambiato tanto, mi aspettavo delle difficoltà: non abbiamo fatto nulla, ora testa bassa e lavorare».

A che percentuale è il suo Bologna? Come ha rigenerato Cambiaghi e Orsolini?

«Non voglio parlare della “mia” squadra, perché inizierò a lavorare con la squadra interna questa settimana, dopo che ho lavorato con pochi durante la sosta. Per noi oggi è iniziato il campionato e martedì inizierà il vero lavoro con la squadra. Gli attaccanti sono stati bravi, hanno lavorato di reparto. Enem è entrato bene, Piccoli ha lavorato molto, Orsolini ha giocato bene cosi come Cambiaghi. Abbiamo attaccanti forti e dobbiamo lavorare per metterli in condizione di segnare».

Cosa ti portato a scegliere Pessina e Orsolini?

«Pessina è rientrato dalla Nazionale con grande entusiasmo e l’ho visto bene: carico e voglioso di giocare. Ovviamente anche Skorupski si è allenato e ha lavorato bene durante la sosta. Ho parlato con tutti e due e oggi ho preferito Pessina, è stata una scelta tecnica. Vediamo nelle prossime: io credo in Pessina e anche la società, è giovane e ha bisogno anche di sbagliare, ovviamente quando sbaglia il portiere viene enfatizzato ancor di più. Orsolini ha lavorato bene anche a livello fisico e quindi l’ho preferito a Bernardeschi perché quest’ultimo è rientrato solo mercoledì con noi. Orsolini ha avuto un fastidio al flessore, non quello già infortunato, e spero non sia nulla di grave perché ho bisogno di tutta la rosa al completo».

La cosa che ti è piaciuta di più e di meno?

«Non voglio parlare dei singoli ma della squadra: dobbiamo tenere più la palla, sbagliare meno scelte…ci sono tante cose, ma ci portiamo a casa i tre punti e da domani pensiamo a migliorare».

C’è stato un momento dove la partita poteva finire con qualsiasi risultato: qualche rischio in meno le avrebbe fatto piacere?

«È l’inerzia della partita, è normale: come ho detto qui non è facile vincere. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra anche nella sofferenza, con il fuoco dentro anche nell’aiutarsi a difendere, c’era voglia di vincere anche in me e ci credevo. Ho messo dentro Enem, altri attaccanti per provarla a vincere. Mi è dispiaciuto solo difendermi negli ultimi 15 minuti perché eravamo uno in meno, ma ci sono aspetti positivi.».

Ai punti chi l’avrebbe vinta?

«Nel calcio vince chi segna di più ma anche chi gioca meglio: bisogna avere coraggio per provare a vincere le partite. Il Lecce lo ha avuto, ma anche noi potevamo far molto più male in certe occasioni».

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