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Villa su una possibile rimonta a Birmingham: «L’assenza di Lucumi non è così pesante. Per vincere devi attaccare»

Renato Villa crede nella rimonta del Bologna: serviranno coraggio e una partita giocata senza paura. Ecco le sue parole.

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Logo Europa League (© Depositphotos)
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Il Bologna si gioca tutto in novanta minuti. Domani sera, al Villa Park, i rossoblù dovranno ribaltare il 3-1 incassato all’andata contro l’Aston Villa: una missione complicata, ma non impossibile per una squadra che vuole continuare a credere nel proprio sogno e cammino europeo. A credere in questo sogno c’è Renato Villa, che ha rilasciato importanti dichiarazioni – riportate nell’edizione odierna del Corriere di Bologna su questo scontro di Europa League

Per riaprire davvero i giochi serviranno due gol di scarto, tre per evitare i supplementari. Una soglia alta, che impone la necessità di giocare una partita coraggiosa, senza troppi calcoli. Perché partire già sconfitti non avrebbe alcun senso, soprattutto alla luce di una storia che ha già regalato rimonte memorabili al Bologna.

Aston Villa-Bologna: Renato Villa ci crede

Tra i protagonisti di quelle imprese c’era proprio Renato Villa, capitano del Bologna che è stato in grado di ribaltare situazioni difficili in Coppa Uefa nei primi anni Novanta. Oggi rivolge lo sguardo a questa sfida e sembra avere le idee chiare: «Il Bologna avrà un 35% di possibilità di farcela ma non ha nulla da perdere, solo da lottare e pensare a giocare il suo calcio. Bisogna rischiare il tutto per tutto».

Un messaggio che invita a liberare la mente più che a caricarla di pressione: «Allora a noi Radice non disse nulla di particolare perché a volte caricare troppo la squadra in certe occasioni può essere controproducente».

Formazione e atteggiamento: attaccare senza paura

Anche sulle scelte di formazione, Villa è convinto: «Conosco Ravaglia, so quanto ci tiene a riscattarsi e sarebbe assurdo non farlo giocare. Anche perché su quel gol ci sono colpe anche della difesa». E aggiunge: «L’assenza di Lucumi in fin dei conti non sarà così pesante perché bisogna andare là ad attaccare per vincere, non a difendersi. Sarebbe stato peggio non avere Castro o Rowe: dobbiamo fare la partita nella metà campo avversaria».

Servirà dunque un Bologna offensivo, disposto a esporsi pur di cercare l’impresa. Perché è bene giocare certe notti non si giocano con prudenza, ma con convinzione. E la storia rossoblù insegna che, a volte, crederci fa tutta la differenza.

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