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Italiano riflette sul modulo

L’allenatore rossoblù in vista della sfida di domani sera al Villa Park, pensa ad un cambio modulo

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Vincenzo Italiano parla post Bologna-Lecce (© Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)

La partita del ‘Villa Park‘ di domani sera genera insidie e i più classici dubbi della vigilia. Vincenzo Italiano riflette sulla doppia opzione del modulo: 4-2-3-1 aggressivo o 4-3-3 che coniuga equilibrio e forza difensiva? L’assenza di Lucumì (squalificato per la gara di ritorno) porterebbe a rimandare la questione fino a qualche ora prima della partita.

Il probabile ’11’ titolare di Italiano

Il Bologna non ha nulla da perdere, ma non per questo peccherà di presunzione o di scelleratezza a Birmingham. I rossoblù per conquistare il pass per la semifinale di Europa League, avrebbero bisogno di un netto e perentorio 0-3; per accedere ai supplementari (e in caso di parità anche nei 30 minuti aggiuntivi, il vincitore si decreterà dai calci di rigore) servono due gol di scarto.

In semifinale il Bologna troverebbe una tra Porto e Nottingham Forest (1-1 il risultato dell’andata). Se Italiano opterà per il 4-2-3-1, la posizione di trequarti spetterebbe a Bernardeschi, con Orsolini e Rowe, rispettivamente a destra e sinistra.

In caso di 4-3-3, favorito per via dell’assenza del talentuoso centrale difensivo colombiano, Ferguson riprenderà il posto sulla mediana, in seguito al riposo forzato per la squalifica scontata contro il Lecce; accanto a lui l’imprescindibile Freuler. Dubbio come all’andata per l’ultima maglia da titolare a centrocampo: Pobega o Moro, favorito il triestino sul croato.

In difesa Heggem e Vitik partono favoriti su Casale, ma occhio al possibile ribaltone del difensore italiano. Nelle gare orfane di Lucumì, la stagione dei rossoblù ha evidenziato una mancanza di equilibrio, motivo per cui il Bologna potrebbe presentarsi al via con il 4-3-3, per poi virare a gara in corso al più offensivo 4-2-3-1.

Zortea insidia la fascia destra, ma è difficile rinunciare alla coppia di esterni bassi iberici, Joao Mario e Miranda. Rowe e Bernardeschi, così come Castro sono i punti cardine della partita: a prescindere dal modulo, loro saranno in campo. Pronti a scrivere un altro pezzo di storia per la maglia che li ha rilanciati o fatti conoscere al mondo intero.

 

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