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Bologna, ci vediamo a Birmingham

Contro ogni pronostico, nell’Olimpo del calcio, i rossoblù battono la Roma e volano ai quarti di finale di Europa League: sarà ancora Aston Villa

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Federico Bernardeschi (© Bologna FC 1909)
Federico Bernardeschi (© Bologna FC 1909)

Per una notte, Bologna è stata Capitale. Una vittoria che sa di impresa, definita tale anche da Vincenzo Italiano, che porta i rossoblù ad un traguardo mai raggiunto prima: i quarti di finale di Europa League. Una stagione letteralmente da roller coaster, che ieri sera ha toccato la sua vetta più alta battendo la Roma nella bolgia dell’Olimpico per 3-4.

L'esultanza di Cambiaghi dopo il 3-4 in Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

L’esultanza di Cambiaghi dopo il 3-4 in Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

Per qualcuno un’altra sera dei miracoli. La vittoria contro la Roma non vale di certo una coppa, ma un’affettuoso saluto ai pronostici si. Tutti coloro che davano il Bologna per vinto si dovranno ricredere e anzi, dovranno scaldare la voce per tifare l’unica italiana rimasta in Europa League che no, non è la Roma.

Il Bologna vola ai quarti di finale di Europa League

L’appuntamento con la storia è nuovamente doppio: il 9 e il 16 aprile si giocherà la sfida tra Bologna e Aston Villa su 180 minuti. Altri due impegni a cui dedicarsi con la massima concentrazione che Gasperini si risparmierà a malincuore. Alla Roma non resta che il campionato: tre punti dal quarto posto che vale la Champions e, a questo punto, l’intera stagione.

L'11 titolare di Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

L’11 titolare di Roma-Bologna (© Bologna FC 1909)

Un cortometraggio da centoventi minuti più recupero da Oscar: colpi di scena, colpi di classe, anche qualche colpo proibito hanno intrattenuto per un tempo apparentemente infinito l’intera tifoseria di due club. Italiano ha confermato gli stessi undici del Dall’Ara, fatta eccezione per i cambi forzati di Skorupski e Miranda, mentre Gasperini ha dovuto proporre la stessa formazione di Como. Le due novità erano Pisilli e Koné, seppur la partita di quest’ultimo sia durata appena una ventina di minuti.

Poteva finire solo così

Se si dovesse scegliere una frase per descrivere la partita potrebbe essere “chi la dura la vince“. Perché la gara è stata equilibrata, sì, ma i rossoblù hanno dominato nell’atteggiamento. Rowe immancabile, Castro avanti di lavoro sporco, Zortea che si conquista un rigore, Bernardeschi che lo trasforma e Ravaglia sull’attenti. Anche chi si è lamentato dei cambi si è poi dovuto ricredere, perché a confezionare la gioia finale del passaggio del turno sono stati proprio Dallinga e Cambiaghi. Si sarebbe potuta chiudere prima? Forse, ma oggi è un altro giorno e per Bologna è ancora Europa. See you in Birmingham.

(Fonte: Gianmarco Marchini, Il Resto del Carlino)

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