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Santiago Castro suona la carica dopo il KO: «Il gol non basta, ora testa all’Atalanta»

Nonostante il quinto centro stagionale, Santiago Castro non cerca alibi dopo il 3-1 di San Siro. L’argentino analizza la sconfitta con maturità e lancia la sfida all’Atalanta: «Non guardo le statistiche, dobbiamo fare punti per l’Europa».

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Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)
Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)

Santiago Castro non cerca alibi dopo la sconfitta per 3-1 contro l’Inter. Nonostante la rete che ha reso meno amaro il passivo a San Siro, l’attaccante argentino si è presentato ai microfoni di DAZN con il volto scuro di chi sa che la prestazione di squadra viene prima del tabellino personale (voto 6 per lui nelle nostre pagelle).

La sconfitta per 3-1 contro i nerazzurri brucia, ma il numero 9 rossoblù traccia già la rotta per l’immediato riscatto. Ecco l’analisi del bomber argentino, che ha siglato il suo quinto gol stagionale in Serie A, avvicinandosi al suo record personale di otto marcature in campionato.

L’analisi lucida di Santiago Castro dopo il KO di San Siro

Non è bastato il guizzo nel finale per riaprire davvero i giochi. Castro, intervistato nel post-partita, ha mostrato una maturità superiore ai suoi 21 anni. Prima di rispondere alle domande, lo sguardo dell’attaccante è caduto sul monitor delle statistiche, un gesto che non è sfuggito all’inviato.

Alla domanda se quei numeri potessero spiegare il 3-1 finale, Castro è stato categorico: «In realtà non guardo molto alle statistiche, spesso non fai tante cose ma poi si riesce a vincere ugualmente. Dobbiamo pensare a noi, guardando già a mercoledì, alla partita contro l’Atalanta».

Castro sul goal: «Mi interessa più l’andamento della squadra»

Il calendario non concede tregue e il Bologna si trova in un crocevia fondamentale per le ambizioni europee. La mentalità di Santiago Castro riflette quella che Vincenzo Italiano e il club hanno instillato nel gruppo: il gol personale è inutile se non porta punti per la classifica.

«In realtà non la penso così (che il gol dia fiducia, ndr): gli attaccanti vogliono sempre fare goal, ma è una questione di squadra», ha ribadito l’argentino. «Non siamo riusciti a fare la partita che volevamo fare».

Santiago Castro recupera palla dopo il suo goal dell'1-3

Santiago Castro recupera palla dopo il suo goal dell’1-3 (© Bologna FC 1909)

Due scontri diretti in arrivo: «Dobbiamo fare punti per l’Europa»

La sconfitta contro i nerazzurri è il secondo K.O. in campionato nelle ultime tre uscite e deve essere archiviata in fretta. Tra soli tre giorni al Dall’Ara arriva l’Atalanta, in uno scontro diretto che profuma d’Europa.

«Dobbiamo pensare a mercoledì, dobbiamo fare punti per l’Europa, cosa che avremmo dovuto fare anche oggi. Ora avremo due scontri diretti per le coppe europee», ha spiegato Castro, suonando la carica per i compagni e per la tifoseria.

La crescita di Santiago Castro: «Non impazzisco se non faccio gol»

A 21 anni, la gestione della pressione è tutto. Castro dimostra di aver capito che nel calcio moderno un attaccante deve essere completo, lavorando per la squadra prima ancora di cercare la gloria personale.

Alla domanda sui margini di miglioramento, la risposta è stata di grande umiltà: «Devo pensare a fare di più e a continuare a giocare per la squadra, a lottare per avere di più la palla.

Non impazzisco se non faccio goal: se la squadra fa bene e io l’aiuto mettendo giù una buona palla e dando il meglio per la squadra, mi sta bene. Posso migliorare non solo dentro l’area, ma anche in altri aspetti. Per esempio facendo assist».

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