Bologna FC
Skorupski – Alla ripresa la titolarità passerà a Pessina?
Il resoconto delle ultime settimane di Skorupski e il focus sulla pausa nazionali. A Lecce cambierà il protagonista in porta?
Un tema spinoso e che, con ogni probabilità, condizionerà le quasi tre settimane di stop imposte dagli impegni delle nazionali. Lukasz Skorupski e Massimo Pessina: immortalati come nella foto in sovrimpressione, quando il portiere polacco si accasciò contro il Napoli cedendo il posto e l’esordio assoluto al giovanissimo estremo difensore italiano. Pessina convocato da Roberto Mancini con l’Italia, mentre Skorupski rimarrà a Casteldebole poiché escluso dalla Polonia. Potrebbe essere questo lo scenario alla ripresa del campionato, quando il Bologna affronterà l’insidiosa trasferta di Lecce?
Skorupski-Pessina: duello sulla titolarità
Riavvolgiamo il nastro. L’infortunio muscolare che tenne il portiere polacco ai box per 43 giorni, in seguito alla sfida contro i partenopei, si somma al problema alla coscia (18 giorni di stop) di dicembre 2025 e all’infortunio al bicipite femorale di marzo scorso (50 giorni fuori). Tanti infortuni disseminati durante la stagione sportiva. Skorupski a 36 anni e con il contratto in scadenza nel giugno prossimo, potrebbe abdicare a favore del giovane astro nascente?
Sulla situazione ne scrive Luca Baccolini nell’edizione odierna di Repubblica. Il primo resoconto riguarda la vigilia di Napoli-Bologna. Secondo quanto ricostruito dal club, Skorupski avrebbe disertato l’analisi dei calci piazzati non facendosi trovare. Tedesco, in maniera inflessibile ha optato per l’esclusione, elevando Pessina ai gradi di titolare allo stadio Maradona. La società rossoblù d’accordo con l’allenatore ne ha difeso la scelta. Poi il cambio di scenario, con Tedesco esonerato e l’arrivo di Palladino e il primo match del neo allenatore del Bologna. I rossoblù hanno raccolto un pari tra le mura casalinghe, complice l’errore marchiano di Skorupski, a 13 minuti dal termine della sfida, che fa il paio con l’errore di Bergamo sulla conclusione di Samardzic.
Il nuovo preparatore dei portieri inserito nello staff di Palladino, Giorgio Bianchi, rappresenta una garanzia. Scrive Baccolini che Bianchi «si è formato nello staff tattico di De Zerbi: pretende una devozione ferocissima ai dettagli». Al nuovo comparto tecnico spettano le scelte che accompagneranno il Bologna per la stagione restante. Già a Lecce si entrerà nel vivo della faccenda: un ballottaggio, una nuova linea verde o le mani del passato per proteggere il futuro?
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