Seguici su

Bologna FC

Skorupski e Pessina, ecco le nuove gerarchie “fluide”

Le gerarchie tra i pali sembrano aver preso una piega decisiva.

Pubblicato

il

Lukasz Skorupski (© Damiano Fiorentini)
Lukasz Skorupski (© Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Finché la barca va, bisogna lasciarla andare. Lo cantava Orietta Berti, ma il sacro principio boskoviano “squadra che vince non si cambia” viene applicato a Bologna da ormai otto stagioni. Il risultato, almeno tra i pali, è da sempre chiarissimo: fiducia a Skorupski condita, ma soltanto nelle stagioni più impegnative, da qualche occasione significativa per i suoi secondi.

Quest’anno, però, qualcosa stava per cambiare. Dopo un paio di errori gravi anziché no contro Atalanta e Torino, che erano costati a Tedesco prima e Palladino poi quattro punti, il portiere polacco si è accomodato in panchina a Lecce per fare spazio al giovane Pessina. Un prodotto del vivaio su cui la società punta forte, è vero, ma soprattutto per il futuro e, anche se in molti vorrebbero vederlo titolare già da ora, l’appuntamento potrebbe essere parzialmente rimandato.

Infatti, come riporta Massimo Vitali de il Resto del Carlino, le gerarchie ora sono definite ma fluide, con Lukasz che partirebbe leggermente avanti rispetto al suo giovane comprimario, che comunque avrà le sue occasioni nel corso della stagione.

L’insidia Pessina

È importante però limare un concetto chiave. Affermare con relativa fermezza la stabilità di Skorupski nei big match non vuol dire che la via del protagonismo per Pessina debba essere chiusa definitivamente. Se da un lato la scelta del titolare contro l’Inter va presa come un segnale, d’altro canto bisogna anche considerare l’età e gli acciacchi fisici del polacco che, negli ultimi mesi, non di rado ha sofferto a causa degli infortuni.

Federico Ravaglia festeggia dopo la vittoria della Coppa Italia (@Damiano Fiorentini)

Federico Ravaglia festeggia dopo la vittoria della Coppa Italia (@ Damiano Fiorentini x 1000cuori rossoblu)

Insomma, se si vuole avere un secondo pronto per l’occasione non lo si può lasciare in panchina per mesi e mesi. Altrimenti, come accadde a Ravaglia dodici mesi fa, al rientro il rischio è quello di pagare lo scotto dell’assenza prolungata dal campo.

Palladino elegge Skorupski, ma…

La conferma dell’intenzione comune di dividere i compiti nell’arco della stagione arriva anche dal mister Palladino che, dopo l’Inter, ci ha tenuto a fare il punto della situazione. «Ho due portieri bravi, forti. Uno è esperto, l’altro è il futuro: sceglierò in base a quello che vedo in settimana». Anche perché una divisione del minutaggio permetterebbe all’uno di alleggerire il carico fisico e all’altro di fare esperienza ad alto livello, diventando effettivamente il titolare di domani e la stella che Bologna spera di avere in casa.

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *