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Tedesco: «Non siamo in difficoltà, se non di classifica»

Le parole di mister Domenico Tedesco prima della trasferta di domani a Napoli, valevole per la quarta giornata di Serie A

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Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

Buongiorno mister Tedesco, il Napoli può essere sia una trappola sia un’occasione

«Non siamo in difficoltà, se non di classifica. Meritavamo di meno con il Sassuolo, ma abbiamo raccolto di più. Sicuramente sarà un’opportunità perché il Napoli ha giocato durante la settimana: andremo lì per fare il nostro calcio».

Cosa pensi della squalifica?

«Sono deluso, è stato il mio primo “reato” in Italia. So che non posso calciare il pallone, me la prendo solo con me stesso».

Domani la sfida sarà con Allegri: come è nata la vostra sintonia?

«Dopo l’esonero dello Schalke ho chiesto a Max di ospitarmi a Torino. Mi ha aperto le porte a braccia aperte, è una persona straordinaria».

Che regalo di compleanno hai chiesto alla squadra?

«Personalità e intensità, il solito».

Allegri apprezza il blocco basso: il Bologna terrà il pallino del gioco?

«Loro sono bravi ad arrivare sugli esterni, che sono pericolosissimi a duello e in profondità. Hojlund sa fare la differenza, loro hanno giocato alla pari con Inter e Arsenal». 

Come sta il Bologna? Cosa ti aspetti?

«Chiedo a me stesso di trovare gli equilibri giusti. A volte siamo intensi ma perdiamo qualcosa, altre giochiamo bene ma siamo meno intensi. Contro il Sassuolo questo è stato il dilemma». 

Questo Bologna è già tuo?

«Lo sento mio perché sono qui da più di due mesi, anche se alcuni giocatori sono arrivati tardi per i Mondiali. Bisogna sempre resettare da zero con i nuovi acquisti». 

Dopo il Sassuolo hai sottolineato le difficoltà nell’uno contro uno: come avete lavorato?

«Abbiamo rivisto i video e lavorato sulla struttura. Abbiamo studiato le preventive e lavorato sull’intensità».

Napoli-Bologna

Napoli-Bologna (© 1000 Cuori Rossoblù)

Ci sono dei problemi fisici nuovi? 

«Non ci saranno Zortea e Dovbyk, per il resto valutiamo il processo continuo e gli allenamenti sono importanti, così come dare continuità. Cerchiamo di trovare le soluzioni giuste, poi se sono giuste lo scopriremo dopo la partita».

Per Dovbyk è uno stop preventivo?

«Ha sentito un piccolo fastidio, il medico ha detto di non rischiare». 

Enem è carico: come lo valuti?

«Sicuramente ha l’occasione di esordire. Ancora è presto per giudicarlo, però è un bravo ragazzo, introverso: cerchiamo di tirargli fuori qualche parola… è nuovo, vedremo». 

Come stanno Libra e Miranda?

«Juan sta bene, non ha perso un allenamento. Marco è una costante in allenamento: potrebbe partire dal primo minuto, non dimenticando che è giovane»

Com’è lavorare con Sartori? Chi ha l’ultima parola con Di Vaio e te?

«E’ un piacere lavorare qui. Non dimentichiamo il direttore e il presidente che sono bravissimi: bisogna capire il modo di lavorare e mi sento in buone mani. Sul mercato abbiamo lavorato sempre assieme, però mi fido perché hanno dimostrato che raramente sbagliano. Errare è umano, ma a loro non accade quasi mai».

Mbangula come sta?

«L’ho visto meglio, si sta inserendo bene»

Moro sta salendo: è pronto ad avere la regia in mano?

«Nikola è un giocatore chiave, l’ho pensato da quando ho iniziato ad analizzare la squadra. Purtroppo non era in condizione dopo i Mondiali, sta faticando più degli altri però quando è entrato ha dato verticalità. Dobbiamo lavorare in fase di non possesso e trovare gli equiibri». 

Come vivi le partite dalla tribuna?

«Dipende da come gioca la squadra».

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