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Italiano, what’s the problem? Un’analisi di Bologna-Fiorentina che non convince

La parole di mister Italiano nel postpartita di Bologna-Fiorentina lasciano molti dubbi: il tecnico non si spiega il tremendo avio nel primo tempo

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Italiano, alla ricerca di risposte e conferme (foto Damiano Fiorentini)
Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)

«Abbiamo regalato il primo tempo»: è così che ha esordito ieri pomeriggio mister Italiano in conferenza stampa, dopo il sonoro tonfo dei suoi in casa contro la Fiorentina. Ciò che preoccupa, però, è il fatto che l’allenatore rossoblù abbia aggiunto un laconico «Non so darmi una spiegazione», un segnale che non deve gettare nello sconforto generale tutto il mondo Bologna, va bene, ma che deve perlomeno far riflettere in vista del futuro.

Un primo tempo da brividi

Non che a Verona la prestazione fosse stata di chissà quale caratura, ma i 3 punti erano arrivati e, tutto sommato, quando si vince è lecito anche chiudere un occhio. A differenza della trasferta scaligera il Bologna ha vagato alla cieca, nel buio più totale, per un tempo intero, reagendo sì nel finale, ma è difficile andare a caccia di punti pesanti se la prima rete arriva all’87’. Si è partiti con nove undicesimi uguali al bis Como-Verona, dove di punti in tutto ne sono arrivati 4, ma ciò che denuncia Italiano di quei fatali primi 45′ è un’eccessiva mollezza, poco coraggio, l’incapacità di ferire.

I 4 cambi a inizio secondo tempo (che tanto hanno fatto discutere sugli spalti) non erano certo nel piano iniziale di gara, «ma quando sei-sette su undici vanno piano non puoi sperare di vincere contro una Fiorentina così affamata». Andare piano, un paradosso quando si parla di campi da calcio. Stavolta le analisi che rimandano al poco tempo di recupero paiono deboli, visto che fino a Vigo il mister ha sempre vinto le fatiche ravvicinate con un ampio turnover, del quale questa settimana non c’è stato traccia. Che cosa può essere cambiato?

La formazione rossoblù prima di Bologna-Atalanta 0-2 2025-26 (Damiano Fiorentini)

(© Damiano Fiorentini)

La dedica di Italiano a Comisso e la sfida col Celtic

In fin dei conti è stata una domenica triste per tutti, con la Viola che ha onorato il ricordo del presidente Rocco Comisso portando in terra fiorentina l’intera posta in palio. Ma un ricordo, legittimo, ha voluto anche regalarlo Italiano in conferenza stampa, visto il suo triennio nel club gigliato. «Un grande uomo, sia nella vita che nello sport, una persona fantastica, buona e appassionata. Mando un abbraccio a sua moglie, erano una coppia inseparabile».

Tornando al Bologna, ormai è chiaro che per riconquistarsi l’Europa in classifica bisognerà correre, nei prossimi mesi, e potrebbe forse non bastare nemmeno, vista la velocità degli altri. Intanto, la cosa migliore da fare sarà scacciare i demoni della Viola concentrandosi sulla sfida col Celtic al Dall’Ara di giovedì sera. «Non c’è nemmeno il tempo di deprimersi – dice giustamente il tecnico – vorrei che ripartissimo dalla reazione: lì ho visto il Bologna vero». Reazione, sì, arrivata però nel finale di partita, troppo tardi per pensare di riuscire a pareggiarla, figurarsi a vincerla. La testa dei rossoblù, ora, deve liberarsi da ogni tipo di distrazione, perché la gara col Celtic sarà un crocevia importantissimo. Poi, si vedrà, tra il calciomercato che non si ferma mai e la sfida imminente con lo storico club scozzese.

Italiano e Niccolini, in Bologna-Brann, non sono riusciti ad ottenere quel passo avanti in classifica (@Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano (©Damiano Fiorentini)

Fonte: Massimo Vitali – Il Resto del Carlino

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