Calcio
Due centrocampisti tornano in gruppo, ma quanti assenti per il Lecce…
Il punto della situazione in casa Lecce.
Nel bel mezzo della lotta europea, concentrarsi sul campionato sembra complesso. Anche perché, nonostante la sconfitta interna, il Bologna non può e non deve darsi per vinto, se non altro per godersi il palcoscenico e l’occasione. Ma, come prima di ogni grande festa, bisogna scegliere il vestito da indossare. E per presentarsi al meglio, in giacca e cravatta, sarà importante la gara contro il Lecce.
Eusebio Di Francesco (© US Lecce)
I salentini vengono da quattro sconfitte nelle ultime cinque, risultati che li condannano al terzultimo posto in classifica. A pari punti, peraltro, con la Cremonese sfidata dai rossoblu lo scorso weekend. Insomma, la squadra di Di Francesco non verrà al Dall’Ara in gita, anzi.
Lecce, quanti assenti…
Nell’allenamento di ieri, antecedente alla rifinitura odierna, Gandelman è tornato in gruppo. L’israeliano, vittima di un acciacco durante l’ultima settimana, sarà regolarmente presente a Bologna, così come Coulibaly. Gallo e Sottil, invece, hanno proseguito con gli allenamenti differenziati, mentre Camarda e Berisha non si sono neppure allenati. Gaspar, infine, è rimasto a riposo per guarire dalla lesione al legamento collaterale mediale. Per il centrale angolano, il rientro è fissato per le ultime gare di campionato.
Olive carica i salentini
Il doppio ex Renato Olive, intervistato dal Quotidiano di Puglia, ha detto la sua sul match di domani. Da un lato, ci sono tutti i dubbi del caso sulla corsa per la salvezza («immagino una lotta a tre tra Cagliari, Lecce e Cremonese… i salentini possono farcela in virtù di un calendario favorevole»), ma dall’altro l’ex centrocampista ha elogiato la dirigenza giallorossa per impegno economico e talenti scovati.
L’omaggio della società rossoblù a Graziano Fiorita prima di Lecce-Bologna (© Sky Sport)
A Bologna, comunque, sarà durissima e, nonostante l’impegno europeo dei rossoblu, starà agli ospiti fare la gara con coraggio e determinazione. Il messaggio è chiaro: nessuno regala niente e, oltre a un po’ di fortuna, per salvarsi servirà anche un piano tattico arrembante.
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