Calcio
Commozione cerebrale per Gillier: ecco le tappe prima del rientro
Il portiere cileno ha riportato un grave infortunio: ecco il cammino che dovrà sostenere prima di rientrare in campo
Ormai è lontano dai campi da più di una settimana Thomas Gillier, promettente portiere cileno di proprietà del Bologna attualmente in prestito al CF Montreal. La sua ultima presenza risale al derby canadese contro il Toronto, ex squadra di Bernardeschi e Insigne, mentre ora è stato inserito nel concussion protocol della MLS: prima di poter tornare in campo dovrà ricevere le autorizzazioni delle autorità competenti.
Major League Soccer ( © depositphotos)
Il concussion protocol MLS
Nell’attesa e nell’augurio che il cileno possa riprendersi al meglio, prima per la propria salute e poi anche per il prosieguo della sua carriera, il regolamento della Major League Soccer parla chiaro. Un giocatore che entra nel concussion protocol americano deve superare diversi ostacoli prima di tornare in campo. I soggetti coinvolti sono ben quattro: i medici del club, un osservatore scelto dalla MLS, un medico indipendente e il sindacato dei giocatori. Oltre, ovviamente, alla lega stessa.
La strada di Gillier
Dopo un periodo iniziale di riposo cognitivo che dura un paio di giorni, il giocatore integrato nel protocollo deve essere valutato dai medici del club che, comunque, seguiranno sempre il giocatore onde evitare ricadute o nuovi sintomi. Prima del rientro, Gillier dovrà anche vedere il neuropsicologo del Montreal e superare una serie di verifiche promosse dalla MLS.
Non c’è, dunque, un tempo prestabilito. Anche se il giocatore deve essersi prima liberato degli effetti del trauma e poi tornare ai medesimi livelli cognitivi e neurologici che aveva prima dell’accaduto.
Il futuro
Chiaramente, in questi casi il primo pensiero deve essere la salute del soggetto prima ancora che della carriera, per cui noi non possiamo che essere vicini al giocatore in questo momento di difficoltà.
La carriera di Thomas è tuttora relativamente giovane e il prestito al Montreal era stato appena rinnovato, anche perché la stagione del portiere era stata ricca di soddisfazioni personali. La speranza è che possa tornare a competere e stare bene il prima possibile, senza riportare sintomi a lungo termine o traumi importanti.
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