Mondiali di calcio FIFA 2026
Italia, che disavventura: rimandata la partenza per la Bosnia
Si sta abbattendo una maledizione sugli azzurri: a Zenica sarà una lotta estenuante
Dopo l’Irlanda del Nord, ecco la Bosnia. Gli Azzurri sono chiamati a fare la storia recente in novanta minuti, qualificandosi ai Mondiali per la prima volta dopo 12 anni. Insomma, la tensione si taglia con un coltello e, come ha anche detto Tonali, rischia di paralizzare l’Italia intera. Dall’altro lato del rettangolo di gioco, invece, ci sarà una squadra dall’atteggiamento opposto. Giovane e carichissima, la Bosnia di Barbarez sogna in grande e vorrebbe ottenere la qualificazione alla rassegna americana grazie a talenti come Muharemovic e l’esuberante Alajbegovic.
Il casus belli
Alla tensione della sfida, per gli Azzurri si aggiunge anche una guerra psicologica. Al termine dei calci di rigore del match di Cardiff, infatti, alcuni giocatori sono stati beccati dalle telecamere a esultare. Un momento che doveva essere privato si è trasformato in un autentico casus belli che incendierà l’ambiente ed ha già motivato tantissimo i bosniaci. Ma questo è stato solo l’inizio…
Italia: partenza rimandata, è già maledizione?
In quella che sembra un’autentica storia maledetta, l’ultimo ingrediente per una ricetta letale è stato il maltempo. Su Zenica, campo già “non perfetto” in condizioni normali, si è abbattuta una pesante tempesta di neve e la nazionale, che sarebbe dovuta partire oggi, non andrà in Bosnia entro domani pomeriggio. A poco più di ventiquattro ore dalla gara l’Italia dovrà abituarsi a clima, stadio e campo, facendo tutto in una volta. Missione complicata, molto di più rispetto a quanto Dimarco e compagni si sarebbero aspettati durante la loro esultanza di giovedì.
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