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Mondiale 2026, l’inchiesta sui biglietti si allarga

L’inchiesta giornalistica di ‘The Athletic’ uscita nella giornata di giovedì, evidenzia il caos interno della FIFA per il Mondiale alle porte

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Non accennano a placarsi le polemiche in vista del Mondiale 2026 di Canada, Messico e Stati Uniti d’America. La FIFA è nuovamente al centro di aspre discussioni mediatiche riguardanti l’opaca gestione e organizzazione relativa ai biglietti, di cui avevamo già trattato in precedenza. Nella giornata di giovedì, The Athletic, ha rilanciato un’inchiesta sconcertante che ha evidenziato tutti i limiti gestionali dell’istituzione calcistica, che susciterà un susseguirsi di pubblicità negativa.

Mondiale 2026, cos’è successo?

La divisione interna sportiva del New York Times, ha condotto un’inchiesta che ha svelato una serie di irregolarità commesse dalla FIFA ai danni degli acquirenti. Partiamo dall’inizio: sono circa 3 milioni i biglietti già venduti per il Mondiale 2026. I tifosi che hanno potuto permettersi il caro biglietto, hanno segnalato di essere stati ingannati da mappe (degli stadi) imprecise nel momento dell’acquisto.

Di più: i biglietti erano suddivisi in quattro categorie, a cui corrispondeva una fascia di prezzo ben precisa. Le mappe colorate, diverse per ciascuna delle quattro categorie selezionate, mostravano la fascia 1 (quella più costosa) come quella più vicina al bordo campo e di conseguenza, al prato verde, terreno sportivo dell’evento.

Quando la FIFA ha convertito i biglietti in posti specifici di settori specifici, i tifosi si sono ritrovati con posti sfavorevoli o lontani dal luogo indicato dalle mappe. Certamente non il posto che avevano scelto, e lautamente pagato, per vedere le partite. Nell’articolo del New York Times sono presenti le mappe ‘incriminate’, del prima e del dopo.

Sorprendentemente, ieri la FIFA ha creato una nuova categoria di biglietti. Somigliano tremendamente a quelli che erano già in vendita, relativi alla fascia 1, quella più vicina al campo e costosa. In questa nuova uscita, infatti, i posti in vendita sono quelli posizionati nella parte inferiore degli stadi, che in alcuni casi sono stati rincarati del doppio o del triplo, rispetto al prezzo originale della fascia 1.

Le associazioni dei tifosi sono già insorte per il comportamento scorretto adottato dalla FIFA, nei confronti del tifoso/consumatore. Ciò rischia di pregiudicare il cammino di avvicinamento al Mondiale 2026, già caratterizzato da numerose criticità.

 

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