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Serie A ultima tra i top 5 campionati: perché l’Italia fatica a costruire talenti da Europa

Considerando i valori dei migliori giocatori di Serie A, l’Italia si trova ultima tra i top 5 campionati europei.

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Pallone Champions League 2024-25 - Bologna-Dortmund
Pallone Champions League 2024-25 - Bologna-Dortmund (© Damiano Fiorentini)

La Serie A è ultima tra i cinque grandi campionati europei per valore della propria Top XI. È questo il dato più evidente che emerge dall’analisi di Transfermarkt, che ha messo insieme gli undici giocatori più preziosi di ogni lega.

I valori delle top XI tra i grandi campionati Europei: la posizione della Serie A

Davanti a tutti c’è la Liga con 1,27 miliardi di euro, seguita dalla Premier League a 1,15 miliardi. Poi Ligue 1 con 880 milioni, Bundesliga con 820 e infine Serie A, che si ferma a 635 milioni.
Un distacco enorme, che non può essere liquidato soltanto con la differenza di disponibilità economica rispetto a Premier e Liga. Il problema è anche tecnico e strutturale: in Italia si fa sempre più fatica a far crescere i talenti fino a trasformarli in fuoriclasse da oltre 100 milioni.

Chi valorizza la Serie A?

La Serie A continua a essere un campionato utile per valorizzare giocatori già pronti o rilanciare profili in difficoltà, ma raramente riesce a costruire internamente campioni destinati a dominare il mercato. Non è un caso che nessun giocatore della Top XI italiana superi i 90 milioni di valutazione, mentre ne La Liga solo uno si trova sotto i 50 milioni.

Il più prezioso in Italia è Lautaro Martínez con 85 milioni, seguito da Kenan Yildiz a 75 e Alessandro Bastoni a 70. Rafael Leão e Nico Paz si fermano a 65, mentre Barella, Pulisic e Dimarco valgono 50 milioni.

Il calo dei valori in Serie A

Colpisce anche il fatto che diversi big abbiano perso valore nell’ultimo aggiornamento di Transfermarkt: Leão è sceso di 5 milioni, Pulisic, Barella e Bastoni ne hanno persi 10. L’unico vero segnale in controtendenza è Yann Bisseck, salito a 40 milioni.

Il calcio italiano continua a produrre buoni giocatori, questo non si può negare. Tuttavia, fa sempre più fatica a portarli al livello delle superstar che oggi fanno la differenza negli altri campionati. E finché il gap resterà questo, la Serie A rischierà di rimanere stabilmente all’ultimo posto tra le grandi d’Europa.

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