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Europa League

Le città di Europa League: Bačka Topola, campo neutro di Maccabi-Bologna

In occasione della trasferta di giovedì contro il Maccabi, scopriamo il perché della scelta della città di Bačka Topola, oltre a fornire qualche informazione utile per i tifosi che andranno in trasferta.

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La TSC arena, lo stadio di Bačka Topola dove si giocherà Maccabi-Bologna (©TSC Arena official site)
La TSC arena, lo stadio di Bačka Topola dove si giocherà Maccabi-Bologna (©TSC Arena official site)

Questo giovedì alle 21 il Bologna volerà in Serbia per sfidare su campo neutro il Maccabi Tel Aviv, per l’ultima giornata della prima fase di Europa League.

La partecipazione della squadra israeliana nella competizione ha inevitabilmente fatto discutere e, già lo scorso ottobre, il Centro Bologna Clubs aveva preso posizione invitando il tifo rossoblù a disertare la trasferta con il seguente comunicato:

“Il Centro Bologna Clubs si è riunito in assemblea […] e all’unanimità è stato deciso di invitare i propri associati a disertare la trasferta con il Maccabi, fermo ovviamente il diritto di ciascuno di parteciparvi se lo riterrà opportuno, in segno di protesta per quanto sta accadendo in Palestina e per rispetto della tragedia umanitaria che investe quella popolazione, ribadendo nel contempo la condanna di ogni azione terroristica da qualunque parte proveniente”.

Se in questa rubrica siamo soliti raccontare le città di Europa League dal punto di vista più turistico e “leggero”, è bene fare una prima parentesi sulla storia di Bačka Topola e sul perché la scelta del campo neutro sia ricaduta proprio sulla città serba. Daremo comunque anche qualche informazione utile sulla città per i pochi tifosi del Bologna che si recheranno in trasferta.

Bačka Topola e l’influenza del governo ungherese

Situata nel distretto della Bačka Settentrionale, in Serbia, Bačka Topola è strategicamente posizionata lungo l’asse stradale e ferroviario che collega Belgrado a Budapest e conta circa 15.000 abitanti di cui è significativa la minoranza etnica ungherese.

La presenza ungherese è molto sentita nella città serba anche per quanto riguarda l’aspetto calcistico. Basti pensare infatti, che lo stadio dove si giocherà Maccabi-Bologna, ovvero la TSC arena, è stato finanziato dagli ungheresi.

Anzi, proprio grazie all’intervento economico dell’Ungheria, la squadra di calcio di Bačka Topola, è riuscita a farsi strada tra i grandi club di Partizan Belgrado e Stella Rossa riuscendo a conquistare il secondo posto della classifica di SuperLiga nella stagione 2022-23.

Questo finanziamento tuttavia, va inquadrato come parte del progetto di soft-power di Viktor Orban per insediarsi politicamente non solo in Serbia, ma in tutte le aree con una preponderante minoranza ungherese.

La TSC arena, lo stadio di Bačka Topola dove si giocherà Maccabi-Bologna (©TSC Arena official site)

La TSC arena, lo stadio di Bačka Topola dove si giocherà Maccabi-Bologna (©TSC Arena official site)

Il legame tra Bačka Topola e il Maccabi

“Il governo ungherese ci ha aiutato e abbiamo il loro sostegno grazie alla comunità ungherese che vive qui e nelle vicinanze. Ma siamo un club serbo” aveva detto il presidente del club Janos Zsemberi. Un club serbo nella forma, ma ungherese nella sostanza ed è qui si arriva al collegamento tra Bačka Topola e il Maccabi Tel Aviv.

Sotto il governo di Orban, l’Ungheria ha enfatizzato l’immagine del paese come rifugio sicuro per la comunità ebraica ed ha ospitato molte partite di club israeliani e della nazionale israeliana, così come ha fatto la Serbia di conseguenza.

La Uefa ha scelto quindi Bačka Topola per una combinazione di normative tecniche e disponibilità di sicurezza offerta dal paese ospitante, sotto il “protettorato” del primo ministro ungherese.

Trasferta nella città serba: cosa vedere

Passiamo ora alle informazioni utili per chi passerà qualche giorno a Bačka Topola per assistere a Maccabi-Bologna. Il simbolo della città è la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, una maestosa chiesa cattolica in stile neogotico che detiene un grande record: con i suoi 72,7 metri, è la chiesa più alta della Serbia.

A breve distanza dalla chiesa, si trova poi il Museo Municipale, ospitato nel suggestivo castello della famiglia Kray, dove è possibile esplorare collezioni d’arte e reperti archeologici che raccontano l’evoluzione del territorio.

Il villaggio di Zobnatica

A cinque chilometri dal centro, si trova il villaggio di Zobnatica famoso per l’allevamento di cavalli fondato nel 1779. Qui si può visitare il Museo dell’Ippica, l’unico nel suo genere in Serbia, e ammirare la statua di Jadran, il cavallo più famoso della scuderia. Zobnatica è celebre anche per il suo lago, formatosi nel 1976 nella valle del fiume Krivaja, che copre una superficie di 226 ettari e si estende per circa 5 km di lunghezza.  Oggi il lago fa parte del Parco Naturale della Valle della Bačkotopolska.

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